Autore: Redazione
16/09/2026

Citynews integra i creator nel branded content con il nuovo formato verticale BrandCut

Video verticali da 60 secondi, creator con community da milioni di follower e distribuzione nell’ecosistema editoriale: BrandCut punta a trasformare la reach in attenzione

Citynews integra i creator  nel branded content con il nuovo  formato verticale BrandCut

Paolo Castellari e Valentina Longhi

Se la pubblicità vuole farsi guardare, prima di tutto deve imparare a parlare la lingua di chi guarda. Da qui parte Citynews, che amplia l'offerta di soluzioni Social plug&play con BrandCut, nuovo formato advertising lanciato sul mercato nel corso dell'anno e pensato per inserire nell'ecosistema editoriale un contenuto nativo del linguaggio social.

Il formato è un video verticale di circa 60 secondi, semplice, immediato e ritmato, progettato per catturare l'attenzione in modo naturale e generare interazione. La logica non si limita alla creatività o alla pianificazione: l'efficacia del messaggio passa anche dalla credibilità del volto che lo racconta e dalla coerenza tra brand, tono di voce e contesto di fruizione.

Social senza imitazioni artificiali
Per BrandCut la scelta è precisa: il volto del video è sempre un personaggio già noto sui social media, selezionato tra influencer e content creator con community che raggiungono milioni di follower. Il progetto nasce dalla collaborazione strutturata con Aurora Management, talent agency specializzata in influencer marketing e partner di Citynews nell'ideazione e nello sviluppo del formato.

Aurora affianca Citynews nella selezione del creator più adatto a interpretare brand, prodotto o servizio della campagna, valorizzandone posizionamento, tono e valori. Il processo creativo coinvolge Citynews, Aurora, content creator e brand nella definizione di una strategia di comunicazione ad hoc, con l'obiettivo di costruire uno storytelling naturale, accattivante e ingaggiante.

BrandCut non punta a riprodurre in modo artificiale i codici dell'intrattenimento social, ma a integrarli in maniera autentica, facendo convivere l'identità del brand con quella del creator in un racconto armonico e coerente. La selezione del volto, quindi, non considera soltanto i numeri della community, ma anche l'affinità valoriale e la compatibilità con l'identità editoriale di Citynews.

«Con BrandCut abbiamo voluto portare nel branded content un formato che non imita i social, ma li conosce e li parla davvero: veloce, verticale, diretto. La differenza la fa il volto, perché lavoriamo esclusivamente con creator già riconosciuti dalle loro community. Insieme ad Aurora Management selezioniamo ogni volta il profilo più coerente, così da costruire uno storytelling credibile e in linea con i valori del brand e di Citynews. È un modello che unisce creatività, distribuzione editoriale e influencer marketing, con l'obiettivo di massimizzare attenzione e coinvolgimento in modo naturale», dichiara Francesca Longhi, head of branded content di Citynews.

Una distribuzione oltre il video
Il contenuto non resta confinato al singolo formato. La distribuzione è infatti uno degli elementi distintivi di BrandCut: il video viene pubblicato nell'ecosistema Citynews, con visibilità nella home page mobile delle edizioni e sui canali social del gruppo. A seconda del progetto, la diffusione si estende ai canali social del brand e, spesso, anche a quelli del content creator.

Ne deriva una moltiplicazione della reach, con la possibilità di intercettare audience diverse ma complementari e rafforzare la capacità del contenuto di raggiungerle. La combinazione tra linguaggio video nativo, creator ad alto impatto e distribuzione integrata su più canali costituisce quindi il cuore della proposta.

I numeri confermano il formato
La risposta del mercato offre già una prima fotografia: Citynews ha realizzato finora una decina di BrandCut, soprattutto nei settori Automotive, Ristorazione, Energy e Telco. Le performance medie registrate sono di 550.000 views, 1,2 milioni di reach e un engagement rate medio del 60%, dati che confermano la versatilità cross industry della soluzione.

«La risposta del mercato ci ha confermato una cosa che vedevamo già nei brief che ricevevamo: in un contesto in cui la pressione pubblicitaria è altissima e l'utente è esposto a centinaia di messaggi al giorno, i brand non cercano più solo spazio, cercano attenzione. E l'attenzione oggi si guadagna con contenuti originali, che non sembrano un annuncio calato dall'alto ma che rispettano il linguaggio e le aspettative di chi li guarda. BrandCut funziona proprio perché parte da lì: dalla coerenza tra il volto che racconta, il messaggio del brand e il contesto in cui il contenuto viene fruito», osserva Paolo Castellari, responsabile clienti di Citynews.

Con BrandCut, Citynews consolida così una proposta di branded content orientata ai risultati e coerente con le nuove abitudini di fruizione mobile-first, mettendo insieme immediatezza creativa, autorevolezza del contesto editoriale e potenza relazionale dei creator.