Y&R: c’è la Svizzera al primo posto nel secondo report Best Countries
Y&R ha presentato a Washington il secondo report Best Countries realizzato in collaborazione con U.S. News e The Wharton School-University of Pennsylvania. Best Countries analizza le nazioni - sono 80 nell’edizione 2017 - classificandole come se fossero dei brand, in base a 75 parametri, dal potere politico all’influenza economica, e fotografa come vengono percepite su scala globale. La Svizzera risulta al 1° posto nel ranking 2017 grazie a stabilità politica, qualità di vita, business, sistema educativo. E’ seguita da Canada, Gran Bretagna, Germania e Giappone, mentre gli Usa scendono dal 4° al 7° posto e l’Italia dal 13° al 16°, risultando, però, al 1° posto come destinazione di viaggio e al 2° come interesse culturale. John Gerzema, Presidente e Ceo di Y&R BAV Consulting, ha dichiarato: “I nostri dati hanno catturato la diffusa preoccupazione per i cambiamenti sociali e geo-politici che hanno fatto precipitare nell’incertezza molti paesi. La classifica di quest’anno, rispetto alla prima edizione, riflette il desiderio di ristabilire equilibrio e ordine, premiando nazioni di cui si percepiscono neutralità, stabilità e diplomazia”. Aggiunge Chiara Gilli, BAV Specialist Y&R Italia: “Come emerge dal secondo studio Best Countries l’instabilità della situazione politica ed economica dell’Italia influisce negativamente sulla percezione del nostro Paese all’estero. Tuttavia, dobbiamo capitalizzare sui fattori del nostro heritage che tutti continuano a riconoscerci per dare sempre più valore ai brand italiani che esportiamo nel mondo e che possono accrescere la nostra influenza culturale all’estero. Per questo il Brand®Asset Valuator rappresenta per noi e i nostri clienti uno strumento importante di analisi per l’equity delle marche-paese: attraverso il BAV, infatti, possiamo analizzare lo stato di salute dei brand e definire le migliori strategie di posizionamento e comunicazione in grado di incrementare il potenziale di immagine. Il BAV Best Countries, infine, è lo strumento ideale per guidare le aziende italiane che vogliono ampliare il loro raggio di azione entrando in nuovi mercati, grazie all’analisi delle potenzialità connesse a ogni paese”.