Autore: Redazione
04/11/2016

Warc, l’ad spend a +4,5% nel 2016 e a +4,2% nel 2017; l’Italia passa dal +2,8% al +1,6%

Warc, l’ad spend a +4,5% nel 2016 e a +4,2% nel 2017; l’Italia passa dal +2,8% al +1,6%

Secondo l’ultimo Consensus Ad Forecast di Warc, la spesa pubblicitaria globale crescerà del 4,5% nel 2016, mentre rallenterà al 4,2% nel 2017. Il forecast, relativo a 13 mercati, si basa sulle previsioni relative all’ad spend elaborate da un team interno a Warc, e a quelle provenienti da agenzie, company di media monitoring, analisti e altre realtà dell’industry. Per quanto riguarda l’Italia, gli investimenti pubblicitari dovrebbero passare da un +2,8% nel 2016 a +1,6% nel 2017. Nonostante l’incertezza generata dall’uscita della Gran Bretagna dall’UE nel 2017, la spesa pubblicitaria nel mercato inglese dovrebbe segnare un +5,6% nel 2016 e un +4,3% nel 2017. A mostrare l’incremento più debole tra i Paesi Europei dovrebbe essere la Francia che nel 2017 dovrebbe segnare  +0,8%. Le previsioni sui mezzi Fatta eccezione per quotidiani e magazine, i principali canali di comunicazione toccheranno crescite record negli investimenti pubblicitari sia quest’anno sia il prossimo. La tv, che nel 2016 mette a segno un +2,8%, e internet, a +14,6%, l’anno prossimo realizzeranno rispettivamente, +1,1% e +13%. I quotidiani e i periodici manterranno nel 2017 ancora il segno negativo, anche se i primi passeranno da -8% nel  2016 a -6,1%, e i secondi da -5,9% a -4,5%. Il mobile resterà il mezzo che cresce più velocemente, anche se passerà dal +47,1% al +34,2%. In lieve peggioramento l’out of home (+3,4% nel 2016, +3,2% nel 2017), e la radio (+0,4% nel 2016, +0,3% nel 2017). Infine, il cinema, secondo le previsioni, dopo il +3,1% di quest’anno, l’anno prossimo vedrà un incremento degli investimenti del 5,1%. Riguardo ai vari mercati, ci si aspetta che l’India quest’anno registri la crescita più forte degli investimenti pubblicitari, toccando il +13,8%, con un indice simile anche per il 2017. Per gli USA Warc ipotizza una chiusura 2016 a +5,1% grazie anche a elezioni presidenziali e Olimpiadi di Rio, mentre l’anno prossimo dovrebbe attestarsi a +2,8% in mancanza di eventi speciali.