Da second hand a prima scelta, Subito riflette cambiamenti ed evoluzioni dei consumi in Italia
La piattaforma ripercorre le tappe principali della sua storia e celebra la “maggiore età” con 52 milioni di annunci pubblicati, sette milioni di applicazioni scaricate in un anno e un’auto venduta ogni tre minuti
Giuseppe Pasceri
C’è un momento preciso in cui un’idea incontra il suo tempo. Per Subito quel momento arriva alla fine del 2007, quando l’Italia inizia ad affacciarsi con maggiore consapevolezza all’era digitale e la tecnologia comincia a entrare nella vita quotidiana delle persone. In quegli anni l’usato è ancora percepito prevalentemente come una scelta di necessità, raramente come un valore. È in questo contesto che nasce Subito, a Milano, come una piccola startup italiana composta da appena quattro persone, con un’intuizione semplice ma potente: portare la second hand online in Italia e renderla accessibile, veloce, digitale.
L’origine della startup
Fin dai primi mesi, la risposta del pubblico racconta che qualcosa sta già cambiando. In poco tempo vengono pubblicati circa 60.000 annunci e si registrano oltre 40.000 utenti. Nel gesto di caricare un annuncio o cercare un oggetto vicino a casa non c’è solo uno scambio economico, ma l’inizio di un modo diverso di consumare, più intelligente, più vicino alle persone, più umano. Mentre in Italia arriva il primo iPhone e i social network come YouTube e Facebook iniziano a diffondersi, Subito cresce insieme alla sua community, accompagnando e spesso anticipando l’evoluzione dei comportamenti di consumo. “In questi diciotto anni abbiamo visto crescere Subito da sito a piattaforma digitale, da start-up ad azienda solida, percorrendo una traiettoria sempre sfidante e al passo con le evoluzioni di ogni ‘epoca’ che abbiamo attraversato - dichiara Giuseppe Pasceri, CEO di Subito -; un sogno che diventa realtà anche grazie al contributo degli utenti che anno dopo anno comprendono il valore di utilizzare Subito creando una grande community che oggi unisce quindici milioni di utenti registrati e oltre ventisei milioni di utenti unici mensili. Numeri impressionanti che raccontano un’azienda digitale italiana di successo”.
I primi anni e l’ascesa tra i grandi del web
A soli tre anni dalla nascita, nel 2010, la piattaforma entra nella top ten dei siti più visitati in Italia, con una struttura ancora snella di dieci dipendenti. È un risultato che Subito continua a mantenere nel tempo e che testimonia la capacità di rispondere a un bisogno reale: dare valore alle cose e alle relazioni che nascono attorno a esse. In questa fase una categoria emerge più delle altre, diventando il simbolo di un Paese in movimento: Motori. Auto, moto e ricambi non vengono cercati solo per risparmiare, ma perché gli utenti sanno di poter trovare un’offerta ampia, affidabile e capillare. Subito intercetta questa domanda e sviluppa i primi servizi premium dedicati ai professionisti, a partire dai dealer. La piattaforma raggiunge così il traguardo di un milione di annunci live, con un tasso di crescita a tre cifre. La categoria Motori diventa fin da subito la più attiva, con un incremento del centoquarantotto per cento degli annunci, arrivando a quota un milione. Insieme alle altre categorie, nel 2011, Subito supera i tre milioni di annunci pubblicati.
Mobile first, sicurezza e fiducia
Con il cambiamento del modo di vivere il digitale, sempre più orientato al mobile first, Subito evolve insieme ai suoi utenti. Il 2011 porta con sé anche una maggiore attenzione ai rischi, spingendo l’azienda a investire sulla sicurezza come elemento centrale dell’esperienza. Con una base ormai di cinque milioni di utenti mensili, Subito pubblica la sua prima guida alla sicurezza online, rafforzando il rapporto di fiducia con la community. Alla crescita della piattaforma si affianca un impegno sempre più strutturato nel misurare e raccontare il valore economico dell’usato in Italia. Nel 2014 nasce l’Osservatorio Second Hand Economy, che per la prima volta restituisce una fotografia chiara di un mercato spesso sottostimato. Nella prima edizione il valore del pre-loved è di diciotto miliardi di euro e coinvolge il 44% per cento della popolazione italiana. “Dopo undici anni, nel 2024, il valore della second hand è di ventisette miliardi di euro, il 54% dei quali generati dall’online, e coinvolge il sessantatré per cento degli italiani - dichiara Giuseppe Pasceri, CEO di Subito -; scegliere l’usato non è più un comportamento minoritario ma una prima scelta di consumo, consapevole, smart e di cui andare fieri. Subito non solo misura questo mercato, ma contribuisce in modo fondamentale alla sua crescita e al suo posizionamento”.
Sostenibilità e impatto ambientale
Nel 2015, Subito diventa più pop e si rinnova con un rebranding che porta al passaggio da Subito.it a Subito. L’azienda raggiunge cento dipendenti e registra centomila nuovi annunci ogni giorno. L’anno successivo amplia il Servizio Clienti e sceglie di internalizzarlo, puntando su una qualità più alta grazie a una conoscenza diretta della piattaforma. Il duemilasedici è anche l’anno in cui il tema della sostenibilità entra al centro del dibattito globale con l’Agenda 2030. Subito si fa promotore del riuso come pilastro dell’economia circolare e misura il proprio impatto ambientale con il report “Second Hand Effect”. Nel 2024 emerge che ogni compravendita su Subito evita potenzialmente la produzione di trentanove chilogrammi di CO2, per un risparmio complessivo di 450.000 tonnellate, equivalenti a tre milioni e settecentomila viaggi in auto da Milano a Roma. Parallelamente, la piattaforma introduce la chat in app, che consente di gestire le trattative senza uscire dall’ecosistema e senza scambiare dati personali. Durante il 2020, con il Paese fermo a causa della pandemia, Subito diventa un punto di contatto e di supporto. I download dell’app superano i 10 milioni e emergono nuovi bisogni legati alla mobilità individuale e agli spazi all’aria aperta. Biciclette, camper, giardinaggio e fai da te raccontano un’Italia che si adatta. In full remote working, i duecento dipendenti sviluppano pagamenti e spedizioni integrate, avvicinando la piattaforma a un’esperienza e-commerce completa. A un anno dal lancio Subito diventa il terzo e-commerce italiano.
La maturità e il sorpasso dell’online
Il 2024 segna un passaggio storico: la second hand online supera l’offline, generando tredici virgola quattro miliardi di euro, con un incremento di uno virgola quattro miliardi rispetto all’anno precedente. Subito è il primo re-commerce e il secondo e-commerce italiano, con ventisei milioni di utenti unici mensili, ventimila aziende clienti e 52 milioni di annunci pubblicati, di cui dodici milioni live ogni giorno. “Arrivare fin qui è motivo di grande orgoglio - dichiara Giuseppe Pasceri, CEO di Subito -. Subito cresce insieme alle persone, ascoltandone i bisogni e cambiando insieme al Paese. In questi diciotto anni non costruiamo solo una piattaforma, ma una community che sceglie ogni giorno un modo più intelligente, sostenibile e umano di dare valore alle cose”.
