Sanremo: nell’analisi di dentsu, la terza serata registra sempre un calo rispetto al 2025, ma con una crescita in share, superando il 60%; per la tabellare grp a -16% sulle previsioni nei primi tre giorni
Ieri si è registrata una tenuta maggiore rispetto alle precedenti sul fronte pubblicitario e il break “Sanremo 4” ha registrato un incremento del 5% rispetto all’omologo 2025
La terza serata del Festival ha regalato spunti positivi, pur proseguendo nella tendenza negativa rispetto al passato: continua a crescere in share ed è la prima serata di questa edizione a superare i 60 punti (60,6%). La total audience ha raggiunto 9.543.000 telespettatori, in calo dell’11% rispetto all’omologa 2025, ma con una flessione più che dimezzata rispetto alle performance delle prime due serate. Addirittura, l’audience di ieri è risultata appena inferiore a quella dell’esordio (-1%), mentre nei precedenti 15 anni di Festival il calo medio era a doppia cifra. La platea televisiva si conferma in contrazione nella fascia 21-23, questa volta con una perdita del -4%. Il confronto della curva di audience con il 2025 ribadisce il ruolo dell’access di Canale 5: tra le 21 e le 21:45 Rai1 ha raccolto 2,6 milioni di persone in meno rispetto a un anno fa, mentre dalle 21:45 fino a fine serata il gap si riduce a 700mila. Dalla controprogrammazione potrebbe essere arrivato un piccolo aiuto: un anno fa l’ammiraglia Mediaset schierava il “Grande Fratello”, mentre ieri ha contrapposto “Il Gladiatore”; Sky, inoltre, a differenza degli anni passati, ha scelto di non trasmettere “Masterchef” – sarebbe stata la finale – preservando così audience e visibilità dell’evento in tv e nelle conversazioni social. Proprio dai social arrivano invece segnali incoraggianti. Se la prima serata era apparsa un po’ sottotono, nella seconda le interazioni su Facebook, Instagram, TikTok e X hanno superato i 29 milioni, con un +36% rispetto al 2025. In attesa del dato della terza serata, è comunque un segnale positivo: Sanremo “si parla” anche quando si vede meno.

Il programma
In questa edizione la terza serata è stata la più movimentata, ricca di intrattenimento e ospiti di caratura internazionale come Alicia Keys, protagonista del picco di pubblico su second screen mentre cantava «Empire State of Mind», seguita da 279mila spettatori tramite dispositivi digitali. L’artista statunitense ha prima duettato con Eros Ramazzotti sulle note de «L’Aurora», uno dei brani più celebri del cantautore romano, che è tornato sul palco dell’Ariston per celebrare i 40 anni dalla vittoria tra i Big con «Adesso Tu», dopo il successo tra le Nuove Proposte nel 1984 con «Terra promessa». I giovani hanno avuto un ruolo centrale in una serata aperta proprio dalla finale delle Nuove Proposte, che ha visto trionfare Nicolò Filippucci, ex di “Amici”, su Angelica Bove, a cui sono andati il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla per la Sezione Nuove Proposte. Il Festival ha poi reso omaggio a una figura di spicco della musica italiana: Mogol, che a quasi 90 anni ha ricevuto il Premio alla Carriera per un percorso straordinario fatto di circa duemila canzoni scritte e oltre 523 milioni di dischi venduti nel mondo. Un momento particolarmente intenso ha visto protagonisti Laura Pausini e il Piccolo Coro dell’Antoniano nell’esecuzione di «Heal the World» di Michael Jackson: dal palco dell’Ariston è arrivato un messaggio di pace, un invito a fermare i conflitti e a mettere al centro i bambini e il diritto a un mondo senza guerre. La comicità è stata affidata al co-conduttore Ubaldo Pantani, che ha vestito i panni di uno dei suoi personaggi più iconici, Lapo Elkann, e nel finale si è esibito in una sequenza di imitazioni, da Massimiliano Allegri a Luciano Spalletti, da Mario Giordano a Flavio Insinna e Massimo Giletti.
La Top five
Secondo la giuria delle Radio e il Televoto, al termine della serata la top five è composta da Arisa, Luchè, Sal Da Vinci, Sayf e Serena Brancale. Arisa e Serena Brancale confermano il gradimento già ottenuto martedì dalla giuria della Sala Stampa, TV e Web, mentre Sal Da Vinci, dopo l’esibizione, è stato particolarmente acclamato dal pubblico in teatro e si colloca tra i primi anche al Fantasanremo. Dopo le prime tre serate, e ormai un doppio ascolto per tutti i brani in gara, Arisa, Serena Brancale e Fedez-Masini – anche loro in top five martedì e mercoledì – sembrano aver raccolto consensi solidi per giocarsi la vittoria finale di sabato. A questo punto della manifestazione è tempo anche di un primo bilancio pubblicitario. I break tabellari hanno raggiunto un GRP medio pari a 14,7, con una contrazione netta del -16% rispetto alla previsione iniziale. Il differenziale è passato dal -18% della prima serata al -14% della terza, confermando quanto osservato sul piano editoriale: la terza serata ha mostrato una tenuta maggiore rispetto alle precedenti. Ieri sera, inoltre, il break Sanremo 4 ha registrato un incremento del 5% rispetto all’omologo 2025.