Rubicon Project: «L’header bidding: una scossa al mercato dopo il livellamento dovuto ai grossi player»
La società, già pioniera nel programmatic audio, sta sperimentando in America soluzioni di programmatic out of home. E intanto sta attraversando una ristrutturazione societaria della durata di 12 mesi. Il commento del nuovo managing director EMEA James Brown
Il programmatic è uno dei temi chiave al Festival of Media di Roma, con addirittura una sala dedicata a un ciclo di conferenze sull’argomento. Non poteva mancare quindi , al centro di una ristrutturazione societaria e protagonista del segmento da diversi anni ormai. DailyNet ha intervistato James Brown, Managing Director EMEA fresco d’incarico.

Da un po’ di tempo all’interno di Rubicon Project è in corso un avvicendamento di risorse. Il cambiamento è anche strutturale?
Siamo in un periodo di cambiamenti che durerà 12 mesi, vogliamo unire il business Usa con il resto del mondo creando una società completamente coordinata. Ultimamente molte risorse storiche hanno lasciato Rubicon, e molte altre sono rimaste. Io gestisco il lato EMEA dopo aver lavorato su UK e Nordics, Sara Buluggiu invece gestisce l’Europa del Sud. Ora abbiamo diviso il business continentale in quattro sottoregioni e cerchiamo di tenerle sotto un’unica guida.
Com’è la situazione del mercato italiano rispetto agli altri?
L’Italia è un mercato sofisticato e abbiamo raggiunto una buona penetrazione. Ci sono differenze tra Stato e Stato, soprattutto per quanto riguarda la ripartizione tra Open Marketplace e PMP. In Italia, come nei Nordics, sono diffusi equamente, in Uk il primo è al 70%. L’Italia è un grosso mercato per noi, e la Spagna rappresenta una buona opportunità.
Che ruolo gioca l’header bidding nel programmatic?
Ha cambiato lo scenario. I grossi player hanno livellato il mercato programmatico e l’header bidding gli ha dato una nuova scossa. Il nostro obiettivo è far si che la nostra soluzione sia implementata su tutti i publisher, cambiando il modo di vendita da waterfall a uno più competitivo.
Rubicon Project ha aperto al programmatic audio molto presto. Avete altri cavalli su cui puntare?
Puntiamo forte su video e out of home. Su quest’ultimo abbiamo fatto qualche esperimento per vendere gli spazi in programmatic, in Usa sono in corso test con il circuito Clear Channel.
La trasparenza è un tema caldo nel programmatic. L’header bidding non complica il tracciamento dei passaggi che portano all’acquisto dello spazio?
Il tema della trasparenza è centrale. Sara Buluggiu ha partecipato al whitepaper di UPA proprio sulla trasparenza nel programmatic. Stiamo lavorando molto su questo tema, perchè è molto importante e richiesto nella industry. L’header bidding, è vero, complica un po’ le cose in questo senso, ma non va considerato un intralcio alla trasparenza.