A gennaio boom di ricerche per gli integratori sportivi: l’analisi di Labelium e Kiliagon sui trend di Google e Amazon
L’utente tipo è un uomo tra i 25-34 anni che assume integratori principalmente durante l’attività fisica (80%) per migliorare la performance e il recupero durante l’allenamento, con una preferenza per il ciclismo (33%) e l’allenamento generale (33%)

Il mercato degli integratori sportivi a gennaio 2025 ha registrato una forte crescita, con un incremento significativo delle ricerche e della domanda sia su Google che su Amazon. L’analisi condotta da Labelium Italia e Kiliagon, brand del gruppo Labelium con 29 filiali globali e otto HUB verticali specializzati in soluzioni full funnel in ambito media (DSP, SEM, SEA), SEO, business intelligence, analytics, content marketing, e supporto alla presenza e strategia su Amazon cross industry e market, evidenzia un quadro chiaro delle tendenze di consumo e conferma una forte stagionalità e un interesse sempre più marcato per il settore, con una particolare attenzione degli utenti verso il miglioramento delle performance e il ciclismo. Su Google la keyword “integratori da palestra” ha registrato una media di 2.900 ricerche mensili (anche “integratori sportivi” e le sue varianti sono molto ricercate, con 2.400 ricerche) e ha fatto segnare un incremento del 53% rispetto al trimestre precedente. Su Amazon, la richiesta è ancora più elevata: la keyword conta 6.000 ricerche, seguita da “integratori sport” (4.000), “pre workout” (2.800) e “integratori ciclismo” (2.700). A livello di vendite, Amazon mostra numeri ancora più interessanti: nel mese di gennaio 2025, sono state vendute 74.000 unità di integratori sportivi, che hanno generato un fatturato complessivo di 1,2 milioni. Da uno sguardo sull’andamento nel tempo della ricerca di integratori sportivi, emerge un trend caratterizzato da fasi di stabilità, calo e ripresa. Tra agosto e ottobre 2024, il volume di ricerche e il tasso di acquisto si sono mantenuti costanti su livelli elevati. Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, tra novembre e dicembre, entrambi hanno subito un netto calo, verosimilmente per un’attenzione minore alla nutrizione e all’attività fisica. A gennaio 2025, invece, si assiste a una ripresa significativa di ricerche e acquisti, trainata dai buoni propositi di inizio anno e dal ritorno agli allenamenti dopo le festività, trend che rimane su livelli elevati fino ai primi di febbraio.
L’identikit del consumatore
L’analisi di Kiliagon ha tracciato un profilo dettagliato del consumatore tipo di integratori sportivi: la fascia d’età più rappresentata è quella tra i 25 e i 34 anni (26%), seguita da 35-44 anni (20%) e 18-24 anni (19%) e il 60% degli acquirenti è di sesso maschile. Inoltre, il 79% degli acquisti avviene tramite mobile, confermando l’importanza della fruibilità dell’e-commerce da dispositivi mobili. Per quanto riguarda l’attività sportiva, il 40% degli utenti sono atleti o sportivi che praticano attività fisica con costanza, il 20% appassionati di fitness e il 10% ciclisti. Le situazioni d’uso più comuni sono il ciclismo (33%), l’attività fisica generica (33%), e l’allenamento in palestra (11%). Inoltre, gli integratori vengono consumati principalmente durante l’esercizio (80%), nello specifico: il 40% per il reintegro di elettroliti, il 20% per il miglioramento dell’idratazione e il 10% per l’aumento della resistenza, mentre il restante 20% viene assunto prima dell’attività fisica o dopo l’allenamento per favorire il recupero muscolare. “Il mercato degli integratori sportivi continua a crescere, spinto da una domanda sempre più forte e da consumatori digital e mobile-first, che ricercano e acquistano prodotti online con maggiore consapevolezza - afferma Stefano Ardito, chief growth officer -. Lo scenario è molto competitivo e apre nuove opportunità per le aziende del settore, che possono migliorare la propria visibilità sui motori di ricerca, personalizzare le offerte in base ai trend stagionali e ottimizzare le strategie di conversione. Sebbene il traffico organico, diretto e pubblicitario siano ben bilanciati, il ruolo ancora marginale dei social e dei referral indica un potenziale di crescita significativo, soprattutto attraverso collaborazioni strategiche e un maggiore coinvolgimento della community. L’uso di tool come Amazon DSP con l’integrazione di pubblicità su Prime Video e su Alexa, unita a un team specializzato nel feed management con un CSS proprietario, consente di raggiungere audience trasversali ed è essenziale per ottimizzare ogni fase del funnel, dalla conoscenza del prodotto alla conversione”.