Publicis Groupe denuncia ai Cannes Lions le “Wrong Promises” del settore durante le gare
“AI Pitch-Maxxing”, offerte commerciali insostenibili e licenziamenti di massa sono i tre problemi principali che stanno colpendo il mondo delle agenzie a dispetto dei risultati di business
Publicis Groupe ha chiesto formalmente ai grandi gruppi pubblicitari di smettere di fare false promesse durante le gare. Secondo il CEO Arthur Sadoun, questa tendenza sta creando "una corsa al ribasso" che danneggia il settore e alimenta i tagli al personale.
L'intelligenza artificiale, con il suo potenziale apparentemente illimitato, non ha fatto altro che ampliare il divario tra ciò che viene promesso nelle presentazioni e ciò che può essere effettivamente realizzato. Ciò ha contribuito alla mercificazione del valore delle agenzie, incoraggiando spesso offerte commerciali che privilegiano false efficienze e risultati irrealistici rispetto a obiettivi aziendali concreti. La conversazione deve spostarsi dalle demo di AI alle dimostrazioni di risultati aziendali concreti, dal costo dei servizi all'impatto effettivo del lavoro delle agenzie.
Le tre criticità denunciate da Publicis
L'appello di Publicis punta il dito contro tre problemi principali che stanno colpendo il mondo delle agenzie.
"AI Pitch-Maxxing": molte agenzie stanno esagerando e vendendo capacità di Intelligenza Artificiale totalmente gonfiate pur di vincere nuovi clienti.
Offerte commerciali insostenibili: per battere la concorrenza, i grandi gruppi propongono prezzi troppo bassi e regalano lavori creativi, una pratica definita economicamente non sostenibile.
Impatto sul personale: queste promesse irrealistiche costringono poi le agenzie a tagliare i costi internamente, portando a licenziamenti di massa.
Il cortometraggio "Wrong Promises"
Per lanciare questo messaggio in vista del Festival internazionale Cannes Lions, Publicis ha rilasciato un cortometraggio satirico in stile finto documentario intitolato "Wrong Promises". Il video prende ironicamente in giro le agenzie che usano slogan sull'AI solo come fumo negli occhi per i clienti.
Con questa mossa, Publicis chiede al mercato di concentrarsi sui risultati di business reali anziché sulle sole parole. Coerentemente con una visione più sobria, la stessa holding ha ridotto del 40% il proprio personale inviato al Festival di Cannes di quest'anno.
Mars e Coca-Cola sul palco di Publicis
Publicis mostrerà esattamente come sta realizzando tutto questo ai Cannes Lions di quest'anno, durante una sessione per 350 clienti e 70 investitori secondo le regole di Chatham House. Sul palco anche Gülen Bengi (Global CMO, Mars Inc) e Shakir Moin (Presidente, Marketing, Nord America, The Coca-Cola Company) per svelare i retroscena di un percorso di trasformazione di 12 mesi, dalle promesse delle presentazioni sull'AI ai risultati aziendali.
Sarà uno sguardo raro e trasparente sugli alti, i bassi e gli esiti di due delle più grandi revisioni del 2025. Per dimostrare ulteriormente come, nella realtà aziendale, l'ingegno umano, potenziato dalla tecnologia intelligente, sia in grado di generare una crescita misurabile, Publicis organizzerà inoltre oltre 60 sessioni a porte chiuse con i clienti, che copriranno cinque settori verticali e si baseranno su casi di studio concreti.
Sadoun: "Basta corsa al ribasso"
Arthur Sadoun, CEO di Publicis Groupe, ha commentato: "L'effetto combinato di promesse esagerate sull'AI e di offerte commerciali insostenibili nelle presentazioni volte a fare notizia sta portando a massicci tagli di posti di lavoro nel nostro settore. Insieme, dobbiamo porre fine a questa corsa al ribasso e riaffermare la nostra capacità unica di offrire ciò che i clienti desiderano davvero: amore per i loro brand, una crescita tangibile, un successo misurabile. Ecco perché le sessioni di Publicis a Cannes dimostreranno che l'unica promessa che conta in una presentazione è quella dei risultati di business".