Autore: Redazione
10/04/2017

Nel primo trimestre del 2017 calano le operazioni di M&A in ambito media e marketing

Nel primo trimestre del 2017 calano le operazioni di M&A in ambito media e marketing

Sono in calo nel primo trimestre dell’anno le operazioni di M&A (merger & acquisitions) in ambito media e marketing. I deal totali sono stati 757, per circa 23 miliardi di dollari, in ribasso rispetto ai 796 deal per 32,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. A certificarlo è la banca d’investimento Petsky Prunier. Guardando al 2016, nel secondo trimestre le operazioni sono state 766 (89,2 miliardi), nel terzo 775 (49,5 miliardi) e nell’ultimo quarter 700 (34,7 miliardi). Rispetto al trimestre precedente, l’ultimo dell’anno scorso, il numero di M&A è aumentato del 15% a fronte, però, di una contrazione del 23% nei volumi. I più attivi e le dimensioni delle varie categorie Tornando a considerare il periodo gennaio-marzo del 2017, si scopre  che è stata WPP, con otto deal, la struttura più attiva. Seguono Live Nation, con cinque, e il duo composto da Comcast e Dentsu, con quattro. La categoria Digital Media/Commerce ha fatto la parte del leone, arrivando a sfiorare gli 11,2 miliardi.  La seconda area, Marketing Technology, ha visto il numero di transazioni scendere del 9%, mentre il valore si è ridotto del 53%, a 4,9 miliardi. È in crescita, invece, il comparto Traditional Media, che fa segnare un +13% per le transazioni e volumi a 4,1 miliardi, +16%. Quindi, c’è la categoria Digital Advertising: 1,9 miliardi scambiati, -46%, singole operazioni in aumento del 19%. L’ultima piazza va alla categoria Agency & Marketing Services. Anche in questo caso i volumi flettono, -63% per 1 miliardo, mentre i deal incrementano a +32%.