Mario Barbuto è il nuovo presidente di IAP
L’attuale mandato lo impegna a dare un contributo diretto in vista dell’ulteriore sviluppo dell’Autodisciplina
Dall’1 gennaio, in coincidenza con i suoi 50 anni di attività, lo IAP (Istituto Autodisciplina Pubblicitaria) ha un nuovo presidente: Mario Barbuto. Nato a Taranto nel 1942, Barbuto ha svolto la sua attività professionale all’interno della Magistratura ricoprendo dal 2001 la carica di presidente del Tribunale di Torino, dal 2010 quella di presidente della Corte d’Appello di Torino, e dal giugno 2014 il ruolo di Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia, incarico concluso a fine 2015. Il neo presidente arriva ad assumere questo incarico dopo varie “tappe di avvicinamento” all’Autodisciplina, a cominciare dall’interesse di studioso, maturato come magistrato e rinsaldato dagli stimoli derivanti dall’incarico ultradecennale in veste di relatore al Corso di formazione IAP. L’attuale mandato lo impegna a dare un contributo diretto all’ulteriore sviluppo dell’Autodisciplina, compito che intende assolvere all’insegna di una presidenza garante della terzietà degli organismi giudicanti e “super partes” rispetto alle varie componenti dell’Istituto. Il ruolo di presidente è stato finora svolto solo da due predecessori: il fondatore dell’Autodisciplina, Roberto Cortopassi, che ebbe questa intuizione nel 1966, e Giorgio Floridia, prima per 25 anni vicepresidente del Giurì, poi dal 2005 presidente IAP per 10 anni. Barbuto ha dichiarato: “Ringrazio il Consiglio Direttivo e il mio illustre predecessore per la fiducia accordatami nel conferirmi questo prestigioso incarico. Sono e siamo convinti che il rispetto di canoni di correttezza nella comunicazione commerciale sia la ‘conditio sine qua non’ per la trasparenza del mercato, e quindi rappresenta un inderogabile dovere etico degli operatori verso la collettività. L’Autodisciplina rappresenta “la casa comune” del mondo della comunicazione commerciale, esprimendo unità d’intenti, ad esempio, nel garantire agli organismi di controllo autodisciplinari, formati da soggetti di elevata professionalità, l’indipendenza necessaria per svolgere il loro compito con convinto spirito di volontariato giuridico”. Barbuto ha inoltre confermato piena fiducia al Segretario Generale, Vincenzo Guggino, e al suo staff, potendo contare sulla comprovata professionalità e correttezza dimostrata in questi anni.