Jakala e Samsung hanno presentato a Milano Design & Furniture Under the Surface
Organizzato presso la Samsung AI Home, l’evento mostra un settore alla prova della trasformazione, in evoluzione ma senza perdere identità
In un contesto in cui dati, intelligenza artificiale e nuove aspettative dei consumatori stanno ridefinendo le regole della competizione, il settore Design & Furniture si trova davanti a una sfida decisiva: evolvere senza perdere la propria identità. Da questa riflessione è nato Design & Furniture Under The Surface, l'evento organizzato da Jakala e Samsung che ha riunito a Milano, presso la Samsung AI Home, alcuni tra i principali leader del settore per un confronto sulle trasformazioni in corso: dall'intelligenza artificiale alla digitalizzazione della customer journey, fino all'evoluzione del design verso modelli di relazione sempre più vicini a quelli dei grandi lifestyle brand.
Il framework Connected Signature Experience
Ad aprire i lavori sono stati Marco Di Dio Roccazzella, Global Consumer & Retail Leader di Jakala, e Stefania Saviolo, Tenured Lecturer dell'Università Bocconi, che hanno presentato il framework Connected Signature Experience, sviluppato a partire dall'omonima ricerca condotta con SDA Bocconi e recentemente confluita nell'omonimo volume. L'evento, moderato da Annalisa Lospinuso, giornalista e anchorwoman di Class CNBC, ha alternato momenti di approfondimento e confronto tra manager provenienti da alcune delle realtà più significative del design italiano.
La complessità della customer journey
Dal confronto è emersa con forza la crescente complessità dell'attuale customer journey e la necessità per i brand di presidiare una molteplicità di touchpoint fisici, digitali e umani, mantenendo al tempo stesso riconoscibilità e capacità di creare valore nel lungo periodo. Il settore Design & Furniture sta vivendo un passaggio strategico che va oltre la semplice adozione di nuove tecnologie: il vero elemento distintivo resta la capacità di preservare ciò che ha reso iconici i grandi marchi — visione, qualità progettuale e identità — integrandolo con nuovi strumenti e nuove modalità di interazione con clienti, architetti e progettisti.
Il rischio della distanza tra brand e consumatori
«Negli ultimi anni il dibattito si è concentrato soprattutto sull'intelligenza artificiale e sulle sue potenzialità. La tecnologia rappresenta certamente un acceleratore straordinario, ma il vero elemento distintivo resta la qualità della relazione che un brand riesce a costruire con le persone», ha dichiarato Di Dio Roccazzella. «Nel lusso e nel design osserviamo sempre più spesso il rischio di una distanza crescente tra aziende e consumatori: quando il senso di appartenenza lascia spazio unicamente a logiche di esclusività, prodotto e pricing, il legame si indebolisce.» La sfida, secondo il manager, consiste nel rafforzare la connessione esperienziale in ogni momento della relazione, valorizzando ciò che rende un brand rilevante nella vita delle persone.