ACNE, boutique creativa di Deloitte Digital, cresce nel segno della qualità
L’Head dell’agenzia, che lavora con Gianluca Lopardo, che ne è il Leader per l’Italia, spiega posizionamento e risultati della sigla
Emanuele Viora
Dopo aver amplificato in tutto il mondo il ruolo delle playlist nella vita delle persone, Spotify ha presentato nei giorni scorsi "Fanne una Playlist", la nuova campagna italiana che invita a fare ciò che milioni di persone fanno già ogni giorno: condensare alcuni momenti della propria vita in una playlist su Spotify. Dalle colonne sonore di un futuro viaggio alla delusione dell'ennesima situationship, fino a una sessione d'esami infinita, la campagna racconta come gli utenti – e nello specifico quelli parte della Gen Z – utilizzino le playlist per catturare e celebrare ogni momento, da quelli più importanti a quelli più quotidiani. E infatti, l'intera operazione prende vita a partire dalle playlist create dalla community del brand.
Nella prima fase, attraverso una speciale experience in app, gli utenti di Spotify sono stati invitati a condividere i titoli delle loro playlist più creative, divisi per diversi ambiti della loro vita: dall'amore allo studio, dalle vacanze alla vita tra coinquilini. Tra le migliaia di proposte ricevute, sono state selezionate le più originali che si sono poi trasformate nei soggetti della campagna outdoor, che ha tappezzato con una domination gli spazi della metro di Porta Venezia ed è comparsa, con più soggetti e in versione digital, anche sulla Darsena di Milano. Oltre agli OOH, la campagna – come già riportato dal nostro giornale – si è sviluppata con una pianificazione integrata che comprende anche numerosi contenuti social e digital, un TVC dedicato in onda su Radio Italia TV e un'amplificazione social supportata da collaborazioni con numerosi creator e partnership dal taglio più editoriale come WeRoad, ScuolaZoo e Trash Italiano.
Il posizionamento
Dietro a questo progetto c'è ACNE Italia, il brand agency dei sette domains con cui opera a livello internazionale Deloitte Digital che, a sua volta, fa parte di Deloitte – notoriamente una delle più grandi società di revisione e consulenza al mondo (fa parte delle cosiddette "Big Four") – avvalendosi di un decimo circa dei talenti occupati nel nostro Paese dal Gruppo, che sono 15.000 in tutto. Nell'agenzia lavorano a loro volta 70 persone, sotto la guida di Emanuele Viora, che è anche Global Agency practice lead di Deloitte Digital. Gianluca Lopardo è invece il Deloitte Digital & ACNE Leader per Italia, Grecia e Malta.
Questo, per dire come ACNE Italia possa avvalersi di tutte le sinergie possibili con la società di cui è CEO sempre per il nostro mercato Fabio Pompei, ma anche di come sia in grado di sviluppare autonomamente progetti integrati come quello per Spotify che, come ha spiegato l'ECD Andrea Jaccarino «è nato dall'ascolto della community su due livelli: da un lato osservandone le abitudini e il modo in cui utilizza le playlist per raccontarsi ogni giorno, dall'altro coinvolgendola direttamente, chiedendo di condividere i titoli più originali e significativi. Da lì è iniziato il vero lavoro creativo: selezionare gli spunti più rilevanti e trasformarli in una campagna capace di rappresentare la community, valorizzandone l'identità e rafforzando al tempo stesso il senso di appartenenza».
Il trend
«Il Gruppo ha acquisito ACNE nel 2017 – spiega Viora a DailyMedia – come brand indipendente nato nei Nordics ma che opera anche in Olanda, Belgio e Svizzera come un network di boutiques creative molto caratterizzate all'interno di Deloitte Digital e non necessariamente con clienti condivisi, come appunto Spotify. In portafoglio abbiamo Cupra e Seat per i social, Pirelli e Campari per una serie di iniziative, Ducati per i social a livello globale, Cartier, Terre Des Hommes e WWF, mentre per Lene, che è il fornitore 100% digitale di luce e gas del Gruppo Enel, lavoriamo a 360° con Deloitte Digital. Lene, Volkswagen e Campari, per la quale seguiamo anche atl ed eventi per Campari Soda, sono acquisizioni recenti, che hanno contribuito a farci chiudere in crescita il 2025 come giro di affari. Del resto, oggi più che mai, i clienti sono interessati meno alle "strutture" quanto alla qualità dei servizi, e il Festival di Cannes ne è stata una conferma, con molta attenzione per come sono stati sviluppati i progetti e per come viene utilizzata l'AI, per la quale noi ci avvaliamo della nostra piattaforma agentica proprietaria Solaria, che coordina oltre 200 agenti intelligenti e che ci serve per automatizzare le attività a basso valore aggiunto, accelerare il time to market e trasformare il modello di delivery. La nostra attenzione semmai, e su questo in ACNE siamo particolarmente impegnati, dev'essere focalizzata sulla formazione e la ricerca di talenti, come gli AI Directors».