Autore: Redazione
09/02/2026

Non solo algoritmi: come Italiaonline ha trasformato la “AI Search revolution” in un asset di business

L’internet company fa crescere la visibilità organica di quattro sue property, Virgilio, Libero, PagineBianche e TuttoCittà, in un ecosistema sempre più dominato dall’intelligenza artificiale. I dati certificati dall’IndexWatch SISTRIX 2025

Non solo algoritmi: come Italiaonline ha trasformato la “AI Search revolution” in un asset di business

Il 2025 sarà ricordato dagli analisti come l’anno della “AI search revolution”. L’introduzione di strumenti come Google AI Overviews e la crescente diffusione della ricerca basata sull’intelligenza artificiale hanno ridisegnato l’ecosistema della search, premiando contenuti di qualità, brand riconoscibili, dati affidabili ed esperienze utente solide, spesso a discapito dei grandi portali generalisti. In questo scenario, Italiaonline si distingue confermandosi protagonista del panorama digitale italiano: lo certifica anche l’IndexWatch SISTRIX 2025, benchmark di riferimento a livello europeo per l’analisi delle performance SEO, che colloca quattro property del gruppo tra i siti italiani con la maggiore crescita di visibilità organica su Google. Virgilio è stato il vero outperformer, conquistando la sesta posizione assoluta per crescita di visibilità in Italia con un incremento di 123,76 punti. PagineBianche si è attestata al venticinquesimo posto con una crescita di 20,89 punti, dimostrando che anche le directory storiche, se evolute, possono dominare la search moderna. Tuttocittà e Libero completano il quadro, posizionandosi rispettivamente al cinquantaduesimo posto con 11,51 punti e al cinquantaseiesimo posto con 10,93 punti, a conferma di un risultato che certifica la solidità e l’efficacia della strategia digitale multi-brand del gruppo.

La sfida di Italiaonline

L’IndexWatch di SISTRIX analizza milioni di keyword e posizionamenti sui motori di ricerca e misura, attraverso l’Indice di Visibilità, la reale presenza organica di un dominio su Google, tenendo conto non solo delle posizioni, ma anche dei volumi di ricerca e del potenziale di click. Si tratta pertanto di un ranking oggettivo basato su miliardi di dati. Con l’intelligenza artificiale che risponde direttamente agli utenti nella pagina dei risultati, lo spazio per i link organici si è progressivamente contratto. Per una internet company con un ecosistema diversificato come quello di Italiaonline, la sfida era duplice: da un lato proteggere il traffico consolidato, dall’altro intercettare le nuove modalità di interrogazione degli utenti. Invece di puntare su un unico grande portale, Italiaonline ha scelto la strada della verticalità specializzata, continuando nell’opera di trasformazione di ogni property in una risposta autorevole a un bisogno specifico. Virgilio e Libero presidiano l’ambito dell’informazione e del servizio, mentre PagineBianche e Tuttocittà intercettano la prossimità e l’intento d’acquisto locale. L’obiettivo non è soltanto “esserci”, ma diventare la fonte più affidabile per i nuovi algoritmi basati sulla qualità del dato e sulla user experience. I dati pubblicati da SISTRIX certificano che far crescere contemporaneamente quattro brand con identità e anime profondamente diverse rappresenta una dimostrazione concreta dell’efficacia della competenza verticale rispetto alla massa critica indistinta.

L’impatto sul business e sul media buying

La “lezione” di Italiaonline al mercato dimostra che la visibilità organica non è una semplice metrica di vanità, ma un vero e proprio asset strategico. La crescita di Virgilio e Libero si traduce in inventory pubblicitaria premium, fondata su traffico qualificato e non intercettato a pagamento, in grado di garantire alle aziende inserzioniste un’audience di qualità superiore. Per PagineBianche e Tuttocittà, il risultato si riflette in lead ad alta intenzione, generati da utenti che cercano attivamente un servizio e trovano una risposta immediata. Mentre il mercato si interroga su come l’intelligenza artificiale trasformerà il 2026, la case history di Italiaonline dimostra come l’internet company abbia costruito autorevolezza organica attraverso contenuti strutturati e un’ottimizzazione SEO di lungo periodo. È esattamente ciò che gli algoritmi premiano oggi: l’autorevolezza delle property costruita nel tempo, la qualità e la struttura dei contenuti pensati per rispondere a intenti di ricerca precisi e la capacità di interpretare correttamente i segnali che i nuovi algoritmi considerano rilevanti. In un ecosistema dominato dai player internazionali, la crescita organica della principale internet company italiana rappresenta un segnale chiaro di come competenza tecnica e specializzazione verticale siano bussole affidabili per navigare la rivoluzione dell’AI.