Autore: Redazione
27/10/2026

Intersections 2026, Davide Arduini: «La sfida è trasformare l’innovazione in valore per i brand»

Il presidente di UNA racconta il significato del tema “The Power of Influence” e le sfide che attendono il settore della comunicazione

Intersections 2026, Davide Arduini: «La sfida è trasformare l’innovazione in valore per i brand»

Davide Arduini

Dalla capacità di generare attenzione a quella di costruire relazioni significative e credibili con le persone: è questa una delle principali trasformazioni che attraversano oggi il mondo della comunicazione. Un cambiamento che coinvolge agenzie, brand e operatori della filiera e che trova in Intersections, in programma a Milano il 28 e 29 ottobre, un’importante occasione di confronto.

Al centro dell’edizione di quest’anno, il tema «The Power of Influence», una riflessione sul valore dell’influenza nell’era dei dati e dell’intelligenza artificiale. Ne parliamo con Davide Arduini, presidente di UNA, che approfondisce le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, il ruolo strategico delle agenzie e l’importanza della collaborazione tra le diverse componenti dell’industry.

Perché questo titolo? Cosa significa per le agenzie di comunicazione? Cosa significa nel retail media?

«The Power of Influence» racconta una trasformazione che riguarda tutta la nostra industry, in cui la capacità di generare attenzione deve tradursi in rilevanza, credibilità e valore per i brand. Per le agenzie significa integrare strategia, creatività, dati e tecnologia per costruire relazioni significative con le persone, valorizzando il contributo dell’intelligenza artificiale senza perdere la capacità di interpretare i cambiamenti sociali e culturali. Nel retail media questa evoluzione è particolarmente evidente, grazie alla possibilità di utilizzare i dati di prima parte dei retailer per raggiungere i consumatori in prossimità dell’acquisto, con una comunicazione più pertinente e misurabile. La sfida è far dialogare queste opportunità con la creatività, trasformando l’innovazione tecnologica in risultati concreti per i brand.

Come gestire i dati e l’AI?

Dati e intelligenza artificiale sono leve strategiche che richiedono competenze, visione e capacità di interpretazione. I dati rappresentano una risorsa strategica quando vengono interpretati e messi in relazione con il contesto, trasformandosi in insight capaci di orientare le scelte e rendere le strategie più consapevoli ed efficaci. L’intelligenza artificiale amplia ulteriormente queste possibilità, supportando l’analisi di grandi volumi di informazioni, l’ottimizzazione dei processi e lo sviluppo di comunicazioni sempre più personalizzate, oltre a consentire una misurazione più puntuale delle performance. Il valore nasce dalla capacità di integrare queste tecnologie con visione strategica, competenze e pensiero critico. Per le agenzie questo si traduce nell’investire nella formazione e ripensare i modelli di lavoro, sviluppando competenze tecniche per integrare efficacemente i nuovi strumenti. Il vantaggio competitivo nasce dalla capacità di combinare tecnologia, sensibilità umana e creatività, mantenendo sempre al centro gli obiettivi del cliente e la qualità della comunicazione.

Come i brand possono tornare a essere credibili e autorevoli?

Nel panorama attuale, caratterizzato da una produzione di contenuti sempre più rapida e accessibile grazie all’AI, identità, coerenza e capacità di distinguersi diventano elementi decisivi per consolidare la credibilità e l’autorevolezza di un brand. La fiducia si alimenta nel tempo attraverso la qualità dei contenuti, la coerenza tra valori dichiarati e comportamenti e il mantenimento delle promesse, ma anche attraverso una narrazione riconoscibile e un dialogo autentico con la propria audience. In questo scenario, le agenzie ricoprono un ruolo strategico insostituibile, grazie alla capacità di mettere in campo competenze, esperienza e senso critico per governare anche le nuove tecnologie, valutarne le potenzialità e orientarne l’utilizzo in funzione degli obiettivi del brand, preservando qualità, coerenza e autenticità della comunicazione.

Come commenta il fatto che con ASSIRM da quest’anno tutta la industry procede coesa per affrontare questo periodo di trasformazione?

L’ingresso di ASSIRM tra i promotori di Intersections è un passaggio importante e si inserisce in un percorso di collaborazione tra le associazioni che UNA ha contribuito a promuovere, con l’obiettivo di superare le singole prospettive e costruire una visione condivisa del mercato. In una fase di profonda trasformazione, mettere a sistema competenze ed esperienze diverse è fondamentale per accompagnare l’evoluzione dell’intera industry. Per UNA, fare sistema significa creare le condizioni perché i diversi attori del settore possano confrontarsi, condividere obiettivi e contribuire attivamente al cambiamento. Intersections è l’espressione concreta di questa visione: una piattaforma comune che riunisce le principali componenti della filiera e offre all’intero mercato un’occasione di dialogo e crescita, valorizzando il contributo di ciascuno.