Autore: Redazione
01/09/2026

WPP: recupero nel Q2 2026, ritorno alla positività previsto nel 2027

Nel secondo trimestre WPP Media ha visto un calo organico del 2,8%; WPP Creative una flessione del 3,5%; WPP Production in controtendenza, ha segnato una crescita dell’1,3%

WPP: recupero nel Q2 2026, ritorno alla positività previsto nel 2027

Cindy Rose

L'ultima trimestrale di WPP, relativa al secondo trimestre (Q2) e al primo semestre (H1) del 2026 e rilasciata ufficialmente il 6 agosto 2026, ha evidenziato risultati superiori alle attese degli analisti, mostrando segnali di ripresa nonostante un calo complessivo del fatturato.

Risultati finanziari chiave
I ricavi complessivi del primo semestre sono pari a 6,373 miliardi di sterline, in flessione del 4,4% su base dichiarata e del 3,2% su base organica. I ricavi netti del Q2 hanno raggiunto i 2,485 miliardi di sterline, registrando un calo del 2,8% su base organica. Questa contrazione si è rivelata nettamente migliore rispetto alle previsioni del mercato, che stimavano cali più severi fino al 6,7%.

I ricavi netti derivanti dai principali 25 clienti del gruppo sono calati del 6,3% nel primo semestre, ma hanno registrato una traiettoria di miglioramento nel Q2, dove la contrazione si è ridotta al 3,2%.

Le agenzie integrate globali hanno vissuto fortune alterne nel secondo trimestre, parzialmente compensate dal segmento di produzione: WPP Media ha visto un calo del 2,8% organico; WPP Creative una flessione del 3,5% organico; WPP Production, in controtendenza positiva, ha segnato una crescita del +1,3%. L'andamento macroeconomico e i trend di spesa dei clienti hanno impattato diversamente le singole aree geografiche: l'EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) ha visto una contrazione del 3%.

I vertici della holding britannica hanno spiegato che la performance della prima metà dell'anno riflette principalmente la perdita di alcuni budget di clienti avvenuta nel corso dell'anno precedente, oltre al confronto sfavorevole con i dati dello stesso periodo dell'anno scorso. Tuttavia, il recupero registrato nel Q2 indica una graduale stabilizzazione del business.

La guidance e il piano Elevate28
In occasione del rilascio dei risultati del primo semestre il 6 agosto 2026, il management di WPP, guidato dalla CEO Cindy Rose, ha confermato la guidance finanziaria per l'intero anno 2026. Le previsioni riflettono l'attuale fase del piano strategico quinquennale della società, Elevate28, che identifica esplicitamente il 2026 come l'anno di "stabilizzazione" e il punto di minimo per i profitti, prima di una programmata ripartenza.

Il management prevede che i ricavi netti organici (like-for-like) nel secondo semestre registreranno una contrazione a una cifra medio-bassa (low-to-mid-single digits). Nonostante il segno negativo, la previsione conferma la traiettoria di progressivo miglioramento sequenziale. Il target per il FY 2026 è confermato in una forchetta compresa tra il 12% e il 13%.

Poiché il primo semestre si è chiuso con un margine dell'8,4%, la guidance implica una forte concentrazione della redditività nella seconda parte dell'anno. Tuttavia, il management ha avvertito che i margini del H2 subiranno una pressione al ribasso fino a circa 200 punti base rispetto allo scorso anno. Questo calo riflette la tempistica dei piani di investimento nelle iniziative di crescita e i costi legati al ripristino dei piani di incentivo per il personale (incentive rebuilding).

L'orizzonte delineato dai vertici di WPP punta a superare l'attuale fase di transizione: il ritorno a una crescita positiva è ufficialmente previsto per il 2027, anno in cui il gruppo punta a una solida espansione dei margini e a un miglioramento della leva finanziaria.

Gli altri risultati
Il flusso di cassa operativo rettificato (prima delle variazioni del capitale circolante) è stimato tra gli 800 e i 900 milioni di sterline. Il programma di ristrutturazione punta a generare risparmi strutturali per circa 100 milioni di sterline già entro la fine del 2026. Le operazioni di razionalizzazione del portafoglio (cessione di rami non strategici) dovrebbero contribuire alla liquidità con almeno 200 milioni di sterline entro fine anno.

Il management punta a mantenere il dividendo totale annuo stabile a 15 pence per azione per l'intero 2026. Le spese in conto capitale sono stimate a 190 milioni di sterline, con un'aliquota fiscale effettiva ordinaria attesa tra il 33% e il 34%.