Autore: Redazione
27/04/2018

WPP, il co-coo Mark Read intervistato dal Financial Times: “In vista nessun spacchettamento”

L’attuale “reggente” della holding britannica ha voluto rilasciare la sua prima intervista ufficiale, trattando diversi temi: dalla volontà di mantenere intatti gli asset fino alla successione e alla gara Ford

WPP, il co-coo Mark Read intervistato dal Financial Times: “In vista nessun spacchettamento”

A distanza di pochi giorni dalle dimissioni di Sir Martin Sorrell, Mark Read, già Ceo di Wunderman e attuale co-chief operating officer della holding insieme ad Andrew Scott, ha rilasciato un’intervista al Financial Times. “Io sono concentrato sui clienti, sulle nostre sigle e sulle persone, mentre Andrew è focalizzato sulle performance operative e finanziarie”, ha detto Read. Insomma, una divisione dei ruoli in precedenza in mano a una delle figure più longeve del panorama della comunicazione mondiale. La gara Ford I temi sul tavolo, per WPP, sono davvero molti. A partire dalla gara creativa globale che Ford, uno dei suoi più importanti clienti, è pronta ad avviare. Un account il cui valore è stimabile in circa 500 milioni di sterline. “I clienti riconoscono il valore del business costruito da Martin, ma al contempo capiscono che sono le persone, i team e le aziende a essere la cosa più importante per loro. Nessun cliente mi ha detto che, nonostante possa essere dispiaciuto per le dimissioni di Martin, attuerà alcun cambiamento nel modo in cui collabora con WPP”. Ed è anche vero che WPP si è trovata a difendere alcuni budget già prima che Sorrell decidesse di lasciare. La successione Nell’intervista si è discusso anche del tema della successione di Sorrell, e più precisamente se WPP sia a intenzionata a rivolgere la ricerca su un candidato interno o esterno. Read ha fatto intendere di preferire la prima via, anche se negli scorsi giorni il Times aveva avanzato i nomi di Jerry Buhlmann, Chief Executive Officer di Dentsu Aegis Network, e di Andrew Robertson, attuale Ceo di BBDO, come potenziali sostituti di Sir Sorrell. Non ci sarà “spacchettamento” Read ha trattato anche il tema di una possibile vendita degli asset di WPP, paventato da alcuni analisti all’indomani delle dimissioni di Sorrell. Per il manager non esiste la necessità di vendere alcune agenzie o società di ricerca, come Kantar. Insomma, l’intenzione è di mantenere unita la holding, potendo, così, fornire un servizio completo, che è poi la strategia ad aver permesso alla holding di diventare la numero uno al mondo. Infine, Read ha detto che ci sono alcune sigle, senza specificare quali, che non funzionano a dovere. È proprio lì che WPP dovrà lavorare nei prossimi mesi.