Autore: Redazione
08/06/2016

Saint-Gobain si apre al consumatore finale

Il riposizionamento di brand a livello globale è stato affidato a Terre de Sienne e BETC. Il pitch per l’imminente comunicazione nel nostro mercato è in fase di finalizzazione dopo aver inizialmente coinvolto Red Cell, Publicis, MRM/McCann e DLV BBDO

Saint-Gobain si apre al consumatore finale

Saint-Gobain ha svelato in questi giorni la sua nuova identità, che connette il suo logo storico (sono ancora riconoscibili, infatti, gli archi del ponte di Pont-à-Mousson) alla strategia fondata sui mercati della costruzione. Il nuovo logo è pieno di movimento: uno skyline che va delineandosi in un’esplosione di colori, che identifica il territorio del marchio con i cosiddetti “spazi di vita”. I colori caldi e luminosi creano un legame più emozionale con clienti e consumatori finali, rispecchiando il posizionamento di un’azienda che, dopo più di tre secoli di esistenza, vuole dimostrarsi ancora più dinamica che mai. “La comunicazione digitale sta cambiando il modo in cui interagiamo con i nostri clienti - spiega Pierre-André de Chalendar, presidente e a.d. del Gruppo leader nei materiali per l’edilizia -. Finora abbiamo puntato sulla nostra natura decentralizzata, basata sul grande riconoscimento di cui godono i nostri marchi commerciali presso i professionisti del settore. Ora intendiamo instaurare un legame più stretto con il consumatore finale, con le persone che in tutto il mondo abitano gli edifici nei quali vengono impiegate le nostre soluzioni. Che siano a casa, al lavoro o in viaggio, i materiali Saint-Gobain contribuiscono al loro benessere individuale e al futuro collettivo. La nostra missione è infatti quella di realizzare spazi di vita confortevoli e migliorare la vita quotidiana”. Il riposizionamento del marchio sottolinea il coinvolgimento del Gruppo per creare una connessione più forte con il pubblico allargato. Meglio informati grazie appunto alla comunicazione digitale, i consumatori giocano un ruolo sempre più importante nello specificare i prodotti che vengono utilizzati nei loro progetti. Saint-Gobain vuole spiegare loro come i suoi materiali e le sue soluzioni contribuiscono alla vita quotidiana, attraverso i valori caratteristici del proprio brand: l’esperienza nei materiali, la cultura dell’innovazione, la comprensione dei bisogni del consumatore e un approccio basato su apertura e responsabilità sociale. E’ stato quindi individuato per il brand un territorio comune dove le sfide del marketing si incontrano con quelle della comunicazione istituzionale, esprimendo tanto la promessa di comfort immediato quanto l’impegno del Gruppo nel lungo periodo in termini di habitat sostenibile. “Abbiamo bisogno di essere più visibili agli occhi del consumatore finale - conclude de Chalendar -. Oggi, i marchi forti sono quelli che dimostrano di saper portare valore alle persone. Vogliamo che tutti sappiano chi è Saint-Gobain e il ruolo che i nostri marchi giocano nelle loro vite”. Il nuovo posizionamento è il risultato di un processo di riflessione iniziato nel 2010 e di un accurato lavoro svolto sul marchio negli scorsi anni. Un progetto vasto che impatterà su tutti i brand del Gruppo in 66 Paesi. Questa evoluzione copre un vasto raggio di progetti, dalla strategia del brand alla creazione di una sua identità, fino alla sua comunicazione all’interno e all’esterno del Gruppo. Per approfondirne i contenuti, sono stati creati dei focus group con consumatori e professionisti in sei Paesi (USA, UK, Francia, Germania, Italia e Danimarca). Studi quali-quantitativi riguardo la visual identity sono stati condotti in Francia, Asia e Nord America. Per completare il processo, poi, si sono svolti una serie di workshop marketing che hanno coinvolto i business di Saint-Gobain. Le due sigle francesi Terre de Sienne per il logo e BETC per la storia del marchio sono state scelte per contribuire a creare questa visione. Per quanto riguarda la comunicazione atl nel nostro mercato, attesa a luglio, è in finalizzazione una gara creativa alla quale, inizialmente, secondo quanto risulta a DailyMedia, hanno partecipato Red Cell, Publicis, MRM/McCann (che cura già il digital di questo cliente) e DLV BBDO.