Rubicon Project, nel Q3 su ricavi e utili ma la società annuncia tagli al personale
L’azienda Usa è pronta a licenziare il 19% della forza lavoro come risultato del “riallineamento del business” avviato da qualche mese. Il focus si sposta verso l’header bidding
Rubicon Project licenzierà 125 persone, pari al 19% della propria forza lavoro. È stato questo l’annuncio che ha monopolizzato l’attenzione in occasione della presentazione dei dati trimestrali al 30 settembre. La società ha spiegato come la riduzione dell’organico sia il risultato di “un riallineamento del business” iniziato nel corso del secondo trimestre e volto a focalizzare l’attività nelle “aree chiave per la crescita”. Rubicon Project, infatti, ha cominciato a far lavorare insieme i team sales lato domanda e offerta mentre la divisione prodotto è stata integrata con quella ingegneri. Una semplificazione che ha inevitabilmente portato a un alleggerimento della forza lavoro: sono i reparti sales, marketing e amministrativo i più colpiti.
andamento Ricavi ed header bidding
Tornando alla trimestrale, continua la crescita dei ricavi della società: nel terzo trimestre il fatturato è, infatti, incrementato del 2% a 65,8 milioni, sopra le attese degli analisti fissate a 62,9 milioni. Notevole anche l’aumento dell’utile per azione, balzato in avanti del 200% a 7 centesimi ma sotto le previsioni di 9 centesimi. L’utile netto è stato di 3,5 milioni. In leggera decrescita la spesa advertising, passata da 244,2 milioni a 242,8 milioni. Per il trimestre in corso l’azienda californiana ha abbassato la guidance e si attende una contrazione dei ricavi rispetto all’ultimo trimestre dell’anno scorso. Sotto la lente di azionisti e analisti c’è in particolare il processo di transizione verso l’header bidding da parte di Rubicon Project. La società ha fatto sapere di aver compiuto significativi progressi in questo campo grazie al prodotto proprietario FastLane e il ceo Frank Addante ha aggiunto di essere fiducioso di poter registrare una robusta crescita nel 2017.