Autore: Redazione
27/09/2016

RCS MG: al via ufficiale l’era Cairo con il nuovo Cda da 11 membri

L’assemblea degli azionisti nomina l’imprenditore presidente, la prima riunione prevista entro questa settimana; approvato anche l’emolumento annuale complessivo fissato a quota 350mila euro

RCS MG: al via ufficiale l’era Cairo con il nuovo Cda da 11 membri

Ieri l’assemblea degli azionisti della RCS MediaGroup ha dato il via ufficiale all’era Cairo. Con una maggioranza di oltre il 70% degli aventi diritto è passata la mozione della Cairo Communication che aumenta a 11 il numero dei consiglieri di amministrazione. Oltre allo stesso Urbano Cairo, per la sua lista sono stati eletti Gaetano Micciché, Marco Pompignoli, Stefano Simontacchi, Stefania Petruccioli, Maria Capparelli e Alessandra Dalmonte.  

Cda allargato a 11 membri per dare spazio alle minoranze

Per la lista di minoranza presentata da Diego Della Valle & C. S.r.l. - per conto degli azionisti DI.VI. Finanziaria, Mediobanca, UnipolSai Assicurazioni, UnipolSai Finance, Pirelli e International Media Holding che insieme detengono il 24,77% di RCS -, la quale aveva proposto un CdA di 9 membri, entrano lo stesso Della Valle, Marco Tronchetti Provera, Carlo Cimbri e Veronica Gava. L’obiettivo di un CdA allargato a 11 membri è «dare spazio anche alle minoranze», ha detto Cairo, confermato presidente del consiglio di amministrazione la cui prossima convocazione potrebbe essere già giovedì 29 o venerdì 30 settembre. L’assemblea ha anche approvato la proposta di fissare in 350mila euro annuali gli emolumenti complessivi ai consiglieri, sempre avanzata dalla Cairo Communication.  

Tre priorità per risalire

Il presidente ha dichiarato che le tre priorità, in questo momento, sono restituire motivazioni alle persone che lavorano in RCS, prestare continua attenzione ai costi senza impoverire i prodotti e tornare a investire nella comunicazione a sostegno dei prodotti. «Una volta che hai messo a posto i giornali, devi comunicare cosa hai fatto, le spese di marketing sono le uniche che non possono essere tagliate». Ad esempio, già domani è attesa la partenza di una campagna tv per Oggi, realizzata da Hi! MullenLowe, a sostegno dei contenuti del numero in uscita. Cairo conferma di aver trovato molta disponibilità nel condividere l’impegno, profuso già dal mese di agosto, per un risanamento che «è possibile» senza concentrarsi sul passato pesante dell’azienda: dai 5,3 miliardi di euro persi in cinque anni, all’alienazione di beni - «che io non avrei venduto, ma ormai è cosa fatta» -, alle risorse bruciate.
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RCS

Generare marginalità

«All’azienda fanno capo 3.500 dipendenti tra Italia e Spagna, e quasi altrettante persone lavorano nell’indotto. L’obiettivo è generare marginalità, oltre a fare giornali bellissimi». Per quanto riguarda i conti, Cairo dice di non poter ancora esprimere un giudizio, «stiamo alacremente lavorando con Taranto (Riccardo, il cfo di RCS, ndr), stiamo diventando amici», ma di aver trovato situazioni «bizzarre», come ad esempio «lo stesso servizio fatto da una società alla Cairo Communication è costata 16mila euro, alla Rizzoli 144mila». A proposito della ventilata fusione tra la Cairo Communication e la RCS, il presidente ha detto che è «da vedere» ma comunque possibile, nei 12 o 24 mesi.  

Ridare dignità alla carta

Tornando all’attività editoriale di RCS, Cairo ha ribadito che «puntiamo a ridare un’altissima dignità alla carta» senza per questo sminuire l’online, in un’ottica di valorizzazione di tutti i prodotti. E per quanto riguarda il paywall, ha detto: «Non ho notato un rilevante calo di traffico e non mi sento di metterlo in discussione, il paywall resta». Non ci sono dati sugli andamenti pubblicitari: «Troppo presto per sentire la mia influenza, i risultati di oggi sono frutto di scelte precedenti, dovrei essere Mandrake». E infine, ritornando sul tema del Giro d’Italia, ha ribadito le potenzialità dell’evento che vale oltre 30 milioni di euro contro il centinaio del Tour del France. Cairo ha passato questo tempo dal suo ingresso in RCS a conoscere l’azienda: «Entrare in un gruppo del genere così articolato non può essere fatto in un minuto» e ancora: «Occorre sfrondare tutte le complicanze del passato per fare delle cose semplici, focalizzandoci su testate e prodotti di grande qualità. Mi sono segnato questa frase: non far diventare difficile il facile attraverso l’inutile».