PQ Media: la spesa globale dei consumatori per contenuti media e tecnologie crescerà del 3,7% nel 2026
Secondo il Global Consumer Spending on Media Forecast 2026-2030, nel 2025 spesa globale a 2.439 miliardi di dollari (+2,8%), Italia a 55,2 miliardi (+3,6%)
Rallenta la crescita globale
La spesa globale dei consumatori per contenuti media e tecnologie ha raggiunto i 2.439 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 2,8% rispetto all'anno precedente, in rallentamento rispetto al +4,4% del 2024. A pesare sono stati l'assenza di grandi eventi sportivi internazionali e il minor numero di elezioni nazionali, con la conseguente riduzione degli investimenti pubblicitari e mediatici. È quanto emerge dalla ricerca pubblicata da PQ Media, società specializzata nell'analisi econometrica del settore media.
Secondo PQ Media, il rallentamento era previsto e conferma una tendenza ormai consolidata: la spesa dei consumatori per i media segue sempre più un andamento ciclico, accelerando negli anni caratterizzati da grandi eventi sportivi globali e da numerose consultazioni elettorali. Dopo la crescita registrata in occasione delle Olimpiadi Invernali 2026 in Italia, gli analisti prevedono un ulteriore impulso grazie ai Mondiali FIFA 2026, ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico.
Durante i grandi eventi sportivi e le campagne elettorali i consumatori tendono ad aumentare gli acquisti di contenuti video e dispositivi, come servizi pay-per-view (PPV), video on demand (VOD), tv di nuova generazione e aggiornamenti dei dispositivi digitali. Le elezioni favoriscono inoltre una maggiore domanda di quotidiani e periodici, sia attraverso l'acquisto di copie singole sia grazie a un minor tasso di cancellazione degli abbonamenti a testate giornalistiche, riviste sportive e servizi di streaming che trasmettono gli eventi politici o sportivi.
Nel dettaglio, la spesa globale per i contenuti media è aumentata del 6,1%, raggiungendo 1.141 miliardi di dollari, mentre quella destinata alle tecnologie legate ai media è rimasta sostanzialmente stabile (+0,1%), attestandosi a 1.298 miliardi di dollari. La spesa per contenuti e tecnologie digitali è cresciuta del 4%, fino a 1.854 miliardi di dollari, mentre quella per i media tradizionali è diminuita dello 0,7%, fermandosi a 584,68 miliardi di dollari.
Gli Stati Uniti si sono confermati il principale mercato mondiale per consumi media, con una spesa complessiva di 553,06 miliardi di dollari nel 2025. Tra i primi 20 mercati globali, il Sudafrica ha registrato la crescita più elevata (+6%). In media, ogni consumatore nel mondo ha speso 414,23 dollari per contenuti media e tecnologie nel 2025, di cui 314,93 dollari destinati ai media digitali e 99,30 dollari ai media tradizionali.
L'Italia
Nel 2025 la spesa dei consumatori italiani per i media ha raggiunto i 55,23 miliardi di dollari, con una crescita del 3,6% rispetto all'anno precedente. A trainare il mercato è stata soprattutto la spesa per i contenuti media, salita del 6,6% a 28,63 miliardi di dollari, mentre gli investimenti nelle tecnologie media hanno registrato un più contenuto +0,6%, attestandosi a 27 miliardi di dollari. In media, ogni consumatore italiano ha destinato 906,48 dollari ai media nel corso dell'anno, in aumento del 3,7%.
Tra i diversi comparti, il Pure-Play Mobile si è confermato il principale segmento per valore, con 12,31 miliardi di dollari di spesa, mentre la musica registrata ha evidenziato la crescita più sostenuta, con un incremento del 13,8% rispetto al 2024.
Le prospettive al 2030
PQ Media prevede un progressivo rallentamento della crescita nel periodo 2026-2030, principalmente perché numerose categorie stanno diventando obsolete. Tra queste figurano le connessioni internet dial-up, i telefoni cellulari tradizionali, CD musicali e relativi lettori, download di singoli brani, lettori MP3, DVD e lettori DVD, abbonamenti all'home video e gli e-reader, dopo l'annuncio di Amazon di interrompere la produzione dei dispositivi Kindle nel 2026. Anche molte categorie tecnologiche digitali, tra cui tablet, smartphone, laptop, PC e ricevitori audio digitali, stanno raggiungendo livelli di saturazione nei mercati sviluppati, con conseguente rallentamento della crescita.
Parallelamente, alcuni segmenti dei media tradizionali mostrano segnali positivi. Crescono infatti i libri cartacei, i supporti musicali fisici e gli ingressi al cinema, favoriti da una crescente «screen fatigue», ovvero la stanchezza derivante dall'eccessivo utilizzo di schermi per video, musica ed e-book. Lo scenario economico resta tuttavia incerto.
L'AI non è ancora il motore della spesa
PQ Media osserva inoltre che il calo della quota di spesa destinata ai media è dovuto anche alla mancanza di innovazioni realmente rivoluzionarie. In passato, prodotti come CD musicali, videogiochi, PC domestici, DVD, internet, smartphone e streaming hanno alimentato cicli di forte crescita. Negli anni Venti del nuovo decennio l'unica vera innovazione è rappresentata dall'intelligenza artificiale, che tuttavia non genera ancora una spesa significativa da parte dei consumatori. Pur contribuendo alla crescita di alcuni software per l'intrattenimento e la produttività, l'AI viene oggi percepita più come un valore aggiunto che come un acquisto indispensabile.
A frenare il mercato contribuisce anche la riduzione della produzione di nuovi contenuti. Diverse piattaforme di streaming hanno diminuito gli investimenti in serie tv e film originali a causa del rallentamento dei profitti, mentre il settore cinematografico è interessato da processi di consolidamento. Anche nel gaming gli editori pubblicano meno nuovi titoli, concentrandosi principalmente sui franchise di maggiore successo.
Altri dati emersi
Gli abbonamenti ai servizi dati wireless sono stati la maggiore categoria digitale nel 2025, con 313,79 miliardi di dollari di spesa. I segmenti a più rapida crescita sono risultati l'audio streaming digitale e la radio satellitare, entrambi in aumento del 13,4%. Tra i media tradizionali, gli abbonamenti televisivi base e premium hanno rappresentato la categoria principale, con 231,32 miliardi di dollari, mentre i supporti musicali fisici hanno registrato la crescita più elevata (+3,8%).
Tra i primi 20 mercati mondiali, la Russia presenta la quota più elevata di spesa destinata ai media digitali (84,4% del totale), mentre il Giappone registra la spesa media più alta per consumatore, pari a 1.886,35 dollari. Per il 2026, PQ Media prevede una crescita della spesa globale per contenuti media e tecnologie del 3,7%, mentre il mercato statunitense dovrebbe aumentare del 3,6%.