SuPokemon Go, l’app dei record, arriva la pubblicità
Da oggi disponibile anche in Italia, il gioco ha scalato ogni classifica superando Facebook e Snapchat, ed è diventata così anche l’app più utilizzata negli Stati Uniti
Da anni si parla di realtà aumentata, di quell’integrazione tra il mondo che i nostri telefoni vedono così bene, e infiniti strati di dati che con questa realtà possono intersecarsi. Se fino a pochi giorni fa la realtà aumentata sembrava un qualcosa di sconosciuto, la situazione non è più così da quando mercoledì scorso è apparsa sugli app store Android e iOs di Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti l’app Pokémon Go, gioco che ha scatenato discussioni più di qualsiasi altra applicazione negli ultimi anni. Nata dalla collaborazione tra Niantic (studio realizzato da Google) e Game Freak (ideatore), The Pokemon Company (editore) e Nintendo (sviluppatore), l’applicazione è facile da utilizzare: muovendosi con il proprio smartphone, si cercano i Pokemon e quando si è abbastanza vicini bisogna inquadrarli con la videocamera, puntarli e colpirli con una pallina.
Pokémon Go batte anche Facebook
L’applicazione è scaricabile gratuitamente, da oggi anche in Italia, ma secondo lo schema freemium si possono ottenere potenziamenti per risparmiare tempo investendo qualche dollaro. Pokémon Go è solo la seconda app per dispositivi mobili legato all’azienda di Kyoto ma è già stata definita il gioco dell’anno, avendo anche scalato le classifiche di utilizzo delle app. L’11 luglio il tempo sull’app è stato di circa 33 minuti, diventando l’app più uilizzata negli Usa e relegando Facebook e Snapchat al secondo e terzo posto.
Oltre 30 minuti spesi sull'app
Arriva la pubblicità su Pokémon Go
Su Pokemon Go sta per arrivare anche la pubblicità. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato di Niantic, John Hanke. L’applicazione attualmente guadagna attraverso gli scambi dei beni virtuali all’interno del gioco, come i potenziamenti, e in poco tempo andrà ad aggiungersi una seconda fonte di remunerazione: le sponsored location, continua Hanke. Così le società, pagando, verranno inserite nel virtual game e remunerate in base al cost per visit.
John Hanke, amministratore delegato di Niantic
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