Autore: Redazione
05/09/2017
Smartphone: in Italia le vendite tornano a crescere nel Q2 2017 (+3%)
A livello mondiale il traino dei Paesi asiatici con un +13% su base annua, seguono l’Europa centro-orientale e l’America Latina
Buone nuove sul fronte degli smartphone: nel secondo trimestre del 2017 sono stati venduti 347 milioni di smartphone nel mondo, il 4% in più rispetto allo scorso anno. L’Italia cresce del 3%, dopo i risultati negativi del primo trimestre. A livello internazionale, i Paesi asiatici emergenti trainano la crescita, con un +13% su base annua; seguono l'Europa centro-orientale (+11%) e l’America Latina (+10%). Grazie all'aumento del prezzo medio di vendita, il valore del mercato degli smartphone cresce complessivamente del 9%.
Positivo anche il trend a valore
Nel secondo trimestre del 2017 tornano a crescere le vendite di smartphone in Italia: +3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un totale di oltre 3,6 milioni di unità vendute. Il mercato sembra aver recuperato il terreno perduto nel primo trimestre del 2017, che si era chiuso con un -3% su base annua. Positivo anche il trend a valore: il mercato degli smartphone è cresciuto del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Anche in questo caso, il dato è in ripresa rispetto al Q1 2017, che si era chiuso con un -1% a valore. Come per altri Paesi, la crescita a valore è da attribuire principalmente ai risultati positivi di alcuni modelli lanciati negli ultimi mesi, che si posizionano su una fascia di prezzo medio-alta.
I risultati a livello internazionale
In Europa occidentale le vendite di smartphone sono diminuite per il terzo trimestre consecutivo (-3% rispetto al Q2 2016), per un totale di 28,7 milioni di unità vendute. Questo è dovuto ai risultati negativi registrati da Germania (-4%), Gran Bretagna (-5%) e Francia (-7%). Trend positivo per il mercato degli smartphone in Europa centrale e orientale: le vendite sono cresciute dell’11%, per un totale di 18,7 milioni di unità vendute. Spiccano in particolare le performance di Russia (+11%) e Ucraina (+22%). Tornano a crescere dopo un periodo di stallo le vendite in Nord America: +6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Bene anche i paesi dell’America Latina: qui le vendite di smartphone continuano a crescere (+10% a unità) nonostante lo scenario economico incerto. Positivo in particolare il dato del Brasile (+15%).
Medio Oriente e Africa
Sostanzialmente stazionario il mercato degli smartphone in Medio Oriente e Africa (+1%), complice anche l’incertezza economica che caratterizza la regione. GfK prevede comunque una chiusura d’anno positiva, trainata dalla crescita della domanda nei paesi subsahariani e sudafricani, dove la penetrazione di questi prodotti è ancora relativamente bassa.
In frenata nei paesi dell’Asia sviluppata
Stabile anche la Cina, che ha registrato nel Q2 oltre 110 milioni di unità vendute, risultato simile a quello dello scorso anno. Nonostante si tratti di un mercato sostanzialmente saturo, il successo di alcuni nuovi modelli di fascia alta ha portato a un incremento del mercato a valore (+8%). Nel paesi dell’Asia sviluppata il mercato degli smarphone frena rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-3%). Un risultato condizionato soprattutto dal trend negativo della Corea del Sud, mentre rimangono in area positiva Giappone e Australia. Migliore la situazione nei Paesi asiatici emergenti, dove si registra l’incremento più alto in assoluto (+13%) di unità vendute. Bangladesh e Malesia guidano la crescita, rispettivamente con un +40% e un +31% a unità, rispetto allo spesso periodo dello scorso anno.
A proposito dello studio
Questo comunicato si basa sui risultati del tracking GfK Point of Sales (POS): dati di vendita effettivi per i mesi di aprile e maggio, dati di giugno stimati sulla base delle rilevazioni settimanali al 24 giugno 2017. GfK rileva gli acquisti effettuati dai consumatori nei punti vendita fisici e online. La dimensione del mercato è basata sulle rilevazioni effettuate in oltre 75 mercati, con aggiornamenti su base settimanale e mensile. Nello studio vengono considerati Paesi asiatici sviluppati: Australia, Hong Kong, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e Taiwan. Sono considerati Paesi asiatici emergenti: India, Indonesia, Cambogia, Malesia, Filippine, Tailandia e Vietnam.