RCS MediaGroup: il primo trimestre 2018 in utile per 6 milioni di euro, la raccolta pubblicitaria, a quota 84 milioni tra Italia e Spagna, “tiene” a perimetro omogeneo
Per la prima volta dopo dieci anni, il risultato netto del Gruppo, di cui è presidente Urbano Cairo, è positivo nel periodo da gennaio a marzo, contro il rosso di 5,7 milioni del 2017; l’ebitda cresce del 67% e si attesta a oltre 20 milioni di euro
RCS MediaGroup archivia il primo trimestre 2018 con un ebitda in significativa crescita del 67% rispetto allo stesso periodo del 2017 e un risultato netto positivo per la prima volta dopo dieci anni. Per quanto riguarda la redditività, la società presieduta da Urbano Cairo passa dai 12,1 milioni di euro del primo trimestre 2017 agli attuali 20,2, mentre l’utile, a quota 6 milioni, si confronta con il “rosso” di 5,7 milioni dell’anno scorso. Una buona notizia per RCS Mediagroup e per gli azionisti, soprattutto perché i risultati sono raggiunti in un clima di incertezza e in un contesto di mercato in calo, in Italia su entrambi i fronti, diffusionale e adv, in Spagna solo diffusionale. I ricavi netti ammontano a 216,3 milioni di euro contro i 213,4 del 2017. L’editrice ricorda che escludendo dal confronto gli effetti derivanti dall’adozione del nuovo principio contabile IFRS 15 (+8,4 milioni) ed eventi disomogenei quali la cessazione di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (-1,3 milioni), si evidenzierebbe, su base omogenea, un calo complessivo dei ricavi di 4,2 milioni rispetto al primo trimestre 2017 (-2%). In assenza di visibilità su eventi straordinari, al netto dell’attuale instabilità politica che potrebbe influenzare negativamente gli sviluppi economici futuri, e in considerazione delle politiche di sviluppo ed efficienza già avviate, RCS Mediagroup conferma per il 2018 l’obiettivo di accrescere il margine operativo lordo e i flussi di cassa della gestione corrente rispetto all’esercizio 2017, tale da consentire di ridurre l’indebitamento finanziario a fine 2018 al di sotto di 200 milioni di euro.
Andamenti editoriali e pubblicitari
La raccolta raggiunge gli 84 milioni di euro complessivi tra Italia e Spagna, in calo rispetto ai 92,8 milioni del primo trimestre 2017, ma in sostanziale tenuta (-1%) a perimetro omogeneo e migliore delle medie di mercato nei due Paesi. I ricavi editoriali ammontano a 106 milioni contro gli 86,1 dell’anno primo. A perimetro costante si evidenzia un decremento complessivo di 5 milioni, principalmente per il calo dei mercati di riferimento sia in Italia sia in Spagna, che ha comportato la flessione delle diffusioni cartacee dei quotidiani. A livello diffusionale, si confermano le leadership nei rispettivi segmenti di riferimento dei quotidiani Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión, mentre El Mundo conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli nel mercato edicola. Crescono gli indicatori di performance digitali dei siti dei quotidiani del Gruppo e si segnala un incremento dell’11% delle offerte digitali a pagamento di Corriere, che raggiunge i 78mila abbonati paganti tra digital edition e membership e m-site. I ricavi diversi ammontano a 26,3 milioni di euro e si confrontano con i 34,5 milioni dei primi tre mesi del 2017. Su base omogenea, i ricavi diversi si incrementano di 1,7 milioni di euro.
Le iniziative del periodo
Tra gli eventi editoriali del primo trimestre figura il lancio del Corriere Innovazione, con il Corriere della Sera, che arricchisce la propria offerta anche con la rubrica “Letti da rifare”, curata da Alessandro D’Avenia e il nuovo progetto di Milena Gabanelli “Dataroom”. Il 16 marzo la nuova Economia del Corriere ha festeggiato il suo primo compleanno, mentre il Corriere Fiorentino ha compiuto i dieci anni 5 giorni dopo. Sempre a marzo, si è tenuta a Milano la settima edizione dell’iniziativa del Corriere della Sera “Cibo A Regola D’Arte”. La Gazzetta dello Sport cresce nel sistema dei dorsi con spazi quotidiani dedicati a Torino e Cagliari. L’offerta si allarga anche sul sito, con due nuove sezioni dedicate all’alimentazione e agli sport virtuali con la sezione E-sports. Ad aprile la casa editrice “Solferino - I libri del Corriere della Sera” ha portato in edicola e libreria i primi titoli, tra cui il saggio Di Giovanni Floris “Ultimo banco”. Si registrano novità anche in Spagna, dove El Mundo ha lanciato il supplemento settimanale Actualidad Economica.
Dati finanziari
Con la premessa che la stagionalità dei prodotti RCS Mediagroup penalizza gli andamenti del primo e del terzo trimestre dell’anno, si segnala l’incremento di 8,1 milioni dell’ebitda, +67% rispetto all’anno scorso. Gli investimenti sui contenuti editoriali e la valorizzazione degli eventi sportivi, oltre al continuo perseguimento dell’efficienza, hanno permesso di ottenere benefici relativi a costi operativi per 5,5 milioni, di cui 2,9 in Italia e 2,6 in Spagna. Si segnala che nel primo trimestre 2018 si sono registrati proventi non ricorrenti netti per 2,2 milioni, principalmente attribuibili a RCS Sport. L’ebit è positivo per 11,2 milioni, per la prima volta dal 2008, contro la negatività 2017 per 0,6 milioni, grazie anche a minori ammortamenti per 3,7 milioni (di cui 2,2 dovuti al passaggio da vita utile definita a vita utile indefinita delle testate quotidiane Marca ed Expansiòn, già recepito nel bilancio consolidato 2017). L’indebitamento finanziario netto è di 259,2 milioni, in calo di 28,2 rispetto al 31 dicembre 2017, grazie al contributo di oltre 30 milioni dei flussi di cassa positivi della gestione. Rispetto al 31 marzo 2017, il miglioramento dell’indebitamento finanziario netto è di oltre 108 milioni.