Qwant a IAB Forum 2017 con un intervento su “Il search che ti rispetta”
Alberto Chalon, direttore generale: “È importante offrire alle persone la possibilità di scegliere come e dove effettuare le proprie ricerche senza dover necessariamente lasciare traccia di sé e di ciò che si è”
“È importante offrire alle persone la possibilità di scegliere come e dove effettuare le proprie ricerche senza dover necessariamente lasciare traccia di sé e di ciò che si è”. È questo il messaggio forte rilasciato sul palco dello IAB Forum, da Alberto Chalon, direttore generale di Qwant, il primo motore di ricerca europeo che dispone della propria tecnologia di indicizzazione e che protegge la privacy delle persone.
Alberto Chalon
La filosofia aziendale
Al centro della filosofia di Qwant anche la garanzia della neutralità dei risultati presentati, senza collocare cookie nel browser finalizzati a influenzare i risultati delle ricerche: non è utilizzata nessuna tecnologia di tracciamento. “Tutti noi oggi viviamo il digitale quotidianamente e quotidianamente contribuiamo a creare - più o meno consapevolmente - un database fatto di tutto ciò che siamo, aspiriamo, amiamo e, perfino, di cui abbiamo paura. Le nostre informazioni, non solo vengono memorizzate, ma riutilizzate per fornirci ciò che si suppone ci sia gradito. Ci racchiudono in una bolla che ci preclude la possibilità di fare altre scelte e di vedere altre cose, relegandoci a un mondo che ben conosciamo, in cui non abbiamo altra scelta se non quella di comprare un determinato prodotto, o prenotare un certo hotel e persino credere a una dichiarazione politica piuttosto che un’altra”, ha sottolineato Chalon.
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