Autore: Redazione
26/07/2017

MailUp delibera aumento di capitale riservato agli investitori istituzionali

L’importo massimo dell’operazione, annunciata ieri e volta a rafforzare la situazione patrimoniale della società italiana, è di 6,26 milioni di euro

MailUp delibera aumento di capitale riservato agli investitori istituzionali

Il Consiglio di Amministrazione di MailUp ha deliberato un aumento di capitale per un importo massimo di 6.264.000,00 di euro, mediante emissione di massimo 2.610.000 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale espresso. Lo si apprende da una nota, in cui è specificato che “le azioni di nuova emissione verranno offerte in sottoscrizione nell’ambito di un collocamento privato da realizzarsi attraverso una procedura di accelerated bookbuilding e saranno emesse con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, c.c., in quanto da riservarsi esclusivamente a “investitori qualificati” (come definiti nell’art. 34-ter, comma 1, lett. b) del regolamento emittenti adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e sue modifiche ed integrazioni (il “Regolamento Emittenti”)) in Italia e “investitori istituzionali” all’estero (con l’esclusione degli Stati Uniti e di qualsiasi altro Paese nel quale l’offerta o la vendita delle azioni oggetto di offerta sarebbero vietate ai sensi di legge o in assenza di esenzioni), pertanto senza pubblicazione di prospetto e/o di un documento informativo in virtù dell’esenzione di cui al richiamato art. 34-ter, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti”. Le azioni saranno offerte ad un prezzo di sottoscrizione compreso in un range tra 2,30 e 2,40 euro e in ogni caso al prezzo puntuale di sottoscrizione che emergerà ad esito della procedura di Accelarated Bookbuilding. L’operazione ha il fine di contribuire a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria di MailUp - contribuendo altresì all’ampliamento della capitalizzazione di Borsa a ragione di futuri obiettivi di espansione della società - e di supportare la relativa crescita e sviluppo, anche per linee esterne ovvero per il tramite di operazioni di mergers and acquisitions (rientranti nel business plan della società), così come di incrementare il flottante con conseguente ampliamento e diversificazione della base azionaria agevolando lo scambio dei titoli.