Autore: Redazione
19/09/2017

Caltagirone Editore: l’opa per il delisting fallisce. Sabato il nuovo Gazzettino

L’offerta di Francesco Gaetano Caltagirone sul 27% delle azioni del suo Gruppo editoriale si è chiusa ieri, senza successo. Il restyling dello storico quotidiano sarà celebrato con un evento che si terrà venerdì a Venezia, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Caltagirone Editore: l’opa per il delisting fallisce. Sabato il nuovo Gazzettino

Non è servito allo scopo il prolungamento di dieci giorni, fino a ieri, dell’opa lanciata da Caltagirone Editore attraverso Chiara Finanziaria sul 27% delle quote e mirata al delisting del titolo. L’offerta, inizialmente di 1 euro e quindi incrementata a 1,22, è sempre stata al di sotto delle chiusure di Borsa di questi giorni. Al fallimento dell’operazione dovrebbero aver contribuito fortemente fondi come Amber, accreditato di un 5,5% ma che avrebbe continuato ad acquistare, rastrellando una quota di poco inferiore al 10%. La loro tesi è che il titolo del Gruppo editoriale di Francesco Gaetano Caltagirone vale molto di più, visto che in Caltagirone Editore, oltre ai giornali, ci sono anche un pacchetto di azioni Generali (circa 80 milioni, di cui 1 venduto proprio ieri), una cassa di oltre 150 milioni e pochi debiti. Solo quello che è immediatamente liquidabile (cassa e titoli Generali, meno i debiti) varrebbe 216 milioni di euro, pari a 1,76 euro per azione. Ma nella società c’è anche altro, viene sostenuto.

La voce “immobili, impianti e macchinari”, ad esempio, è in bilancio a un costo storico di 180 milioni “attualizzato” a 42. Poi ci sono 47 milioni di crediti fiscali e, appunto, le testate giornalistiche, valutate 250 milioni ma con una nota nella relazione degli amministratori che spiega come potrebbero valere anche di più. Secondo i dati dell’ultimo bilancio, il patrimonio netto è di 472 milioni di euro, pari a 3,85 euro. Certo, lontano dai 18 euro della quotazione, nel luglio del 2000. Vero è per contro che il prezzo offerto è stato molto più alto di quelli di Borsa. Un anno fa toccava i minimi a 0,66 euro. Il nuovo prezzo rappresentava un premio del 50% rispetto all’ultimo mese prima dell’annuncio e poco meno del 60% rispetto alle medie dell’ultimo anno. Ma, evidentemente, non è bastato. Ieri, il titolo, anche se le transazioni non potevano essere portate in offerta, ha chiuso a 1,28. Nella seduta  di ieri, per la cronaca, sono state portate in adesione 11.434 azioni; complessivamente sono stati apportati 96.810 titoli, pari allo 0,286% delle azioni oggetto dell’offerta.

I 130 anni del quotidiano veneto

Intanto, sul fronte operativo, fervono i preparativi per il lancio della nuova release del Gazzettino, lo storico quotidiano di Venezia che fa capo a Caltagirone Editore, in edicola sabato. La sera precedente, il restyling e le nuove rotative del quotidiano diretto da Roberto Papetti, che compie i suoi primi 130 anni, saranno celebrati con un evento ricco di ospiti e sorprese e di cui la padrona di casa sarà Azzurra Caltagirone. Dopo i saluti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del governatore del Veneto, Luca Zaia, e del sindaco della città lagunare, Luigi Brugnaro, ci saranno un “dialogo” tra Ilvo Diamanti e Romano Prodi, e un “confronto” tra Arrigo Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar, Federica Pellegrini e il magistrato (nonché editorialista del giornale) Carlo Nordio. Sarà inaugurata anche la mostra delle diciotto opere di altrettanti artisti che, negli ultimi decenni, come Botero, hanno utilizzato la prima del Gazzettino come “tela” per la loro creatività. “Copertine” che vengono riproposte ai lettori proprio in questi giorni.