Mediaset/Vivendi, si è aperto il procedimento civile: i francesi chiedono i danni. E Mediaset risponde
Il colosso transalpino ha depositato una richiesta di risarcimento per danni d’immagine. Stessa cosa ha fatto la società di Cologno, mentre Fininvest presenta un nuovo elemento di udienza relativo alla violazione del patto parasociale
Si è aperto ufficialmente ieri il procedimento civile che vede contrapposti il gruppo francese Vivendi e Mediaset/Fininvest. Ed è stato il colosso transalpino a chiedere un risarcimento per danni d’immagine e diffamazione a causa della campagna mediatica che il Biscione avrebbe condotto in seguito all’annuncio dei francesi di non voler rispettare il contratto stipulato ad aprile in base al quale le due aziende si impegnavano a scambiarsi una quota paritetica del 3,5%, nella quale era compreso il passaggio di Premium ai francesi. E anche Mediaset a sua volta ha presentato una richiesta danni, relativa all’intervista degli scorsi giorni ad Arnaud de Puyfontaine, oltre a precedenti dichiarazioni a mezzo stampa in cui l’amministratore delegato di Vivendi attaccava gli accordi di aprile.
Il procedimento, che è cominciato ieri a Milano, è nato da due denunce. La prima è quella intentata da Mediaset contro il gruppo francese per richiedere “l’esecuzione coattiva” del contratto per l’acquisto di Premium da parte di Vivendi e il risarcimento dei danni subiti” pari a 50 milioni per ogni mese di ritardo nell’adempimento” a partire “dal 25 luglio 2016”, con un danno complessivo comunque “non inferiore a un miliardo e mezzo di euro”. Fininvest ha, invece, chiesto al gruppo che fa riferimento a Bollorè “il risarcimento dei gravi danni” che “ammontano ad una cifra non inferiore a 570 milioni di euro, correlati fra l’altro alla diminuzione di valore delle azioni Mediaset in conseguenza dell’accaduto, al mancato apprezzamento delle stesse ove si fosse dato corso all’esecuzione del contratto, nonché all’evidentissimo danno di immagine”. Inoltre, i legali Fininvest hanno rappresentato un nuovo elemento in udienza, in base al quale è stato chiesto un ulteriore risarcimento nella causa civile: nella sua scalata fino a quasi il 30% del capitale sociale di Mediaset, Vivendi avrebbe violato il patto parasociale. Nei mesi scorsi, Vivendi, tramite un portavoce, aveva fatto sapere di non “accettare di essere accusata di non onorare i contratti”, “riservandosi ogni azione per tutelare la sua onorabilità”, compresa una causa per diffamazione.
Il giudice civile Vincenzo Perrozziello ha unificato i due procedimenti avviati da Fininvest e Mediaset nei confronti di Vivendi. Da quanto è stato riferito al termine dell’udienza odierna il giudice ha chiesto solo alle parti se avevano obiezioni alla trattazione unitaria dei due procedimenti nati in seguito al mancato acquisto dei Premium e alla conseguente denuncia da parte delle società del gruppo del Biscione.