Autore: Vittorio Parazzoli
07/05/2026

Oltre a quello media, Conad rivede anche l’incarico creativo: in gara, WPP Creative, Gruppo Armando Testa, Saatchi&Saatchi e Serviceplan

Il doppio pitch dovrebbe essere funzionale a confermare WPP o a definire un unico o due partner per planning e adv

Oltre a quello media, Conad rivede anche l’incarico creativo: in gara, WPP Creative, Gruppo Armando Testa, Saatchi&Saatchi e Serviceplan

Giuseppe Zuliani

La gara media di Conad di cui DailyMedia e Dailyonline hanno fornito anticipazione non è l’unica in corso sul fronte dell’adv avviata dall’Insegna di cui Giuseppe Zuliani è Direttore Customer Marketing e Comunicazione. In realtà, come sempre il nostro giornale ha appurato, contestualmente alla revisione per il planning è partita anche quella per la creatività, che vede schierati gli stessi Gruppi impegnati nel pitch media. L’idea dovrebbe essere quindi quella di definire un unico partner di riferimento, come avviene attualmente per WPP, che gestisce da 7 anni sia il planning con Wavemaker che la creatività con Ogilvy e con VML per il digital ma che, per il pitch relativo a quest’ultima, schiera ora WPP Creative. A fianco di Media Italia partecipa Gruppo Armando Testa, Publicis Media è affiancata da Saatchi&Saatchi, con Mediaplus c’è ovviamente l’agenzis del Gruppo Serviceplan. Ma gli incarichi potrebbero anche essere suddivisi. Il budget media in gioco è di 45 milioni di euro, come anticipato dallo stesso Zuliani a fine 2025, quando aveva spiegato che lo spending 2026 che sarà ulteriormente incrementato “conferma l’impianto strategico dello scorso anno arricchendolo con una nuova area dedicata alla qualità, in particolare dei prodotti a marchio del distributore”. Sempre Zuliani aveva inoltre aggiunto che “le quattro grandi piattaforme di notorietà – convenienza, experience, benessere, ecosistema digitale e comunità – saranno affiancate da un racconto sempre più strutturato dei valori e dell’impegno dell’Insegna. Nel 2025 abbiamo compiuto un cambio di passo profondo nel modo di costruire e gestire la comunicazione del brand: siamo passati a una strategia full funnel, con ruoli, media e contenuti distinti per ogni fase del percorso del consumatore. E’ un approccio che ci consente di lavorare in modo più efficace sulla notorietà, sulla relazione e sulla conversione, mantenendo sempre al centro i valori della marca Conad e il legame con le persone”. A supporto di questa evoluzione, Conad ha rafforzato in modo strutturale il ruolo del digitale nel media mix, che nel 2025 ha raggiunto circa il 30% degli investimenti complessivi, conuna previsione di ulteriore crescita di 2-3 punti percentuali nel 2026, grazie allo sviluppo delle attività social, dell’influencer marketing e delle iniziative data-driven. La televisione – lineare e connessa – resta centrale nella costruzione della brand awareness, ma la spinta sul digitale si spiega anche con l’evidenza che sta portando risultati misurabili in termini di notorietà, clientela e intention to buy, oggi uno dei KPI chiave per l’Insegna.