Autore: Redazione
15/07/2016

Line, ieri la più grande IPO tech dell’anno

L’app giapponese sbarca in Borsa con l’incognita utenza, che descresce nelle aree di maggiore sviluppo

Line, ieri la più grande IPO tech dell’anno

È nadata in scena ieri l’IPO più grande del settore hi tech. Stranamente non si tratta di una società americana ma giapponese. A quotarsi, sia in USA sia nei Paesi del Sol Levante, infatti, è Line, l’app nata per facilitare la comunicazione dopo lo Tsunami che ha colpito il Paese nel 2011.  Line è solo la quinta tech company a sbarcare in Borsa quest’anno e la raccolta è stata superiore a 1 miliardo di dollari. In questo senso un articolo di The Information ha sottolineato come il sentimento comune sia quello di cautela. Gli investitori, infatti, starebbero letteralmente disincentivando le IPO, per evitare che il mercato riveda al ribasso i prezzi. Ben 218 milioni di utenti mensili Di proprietà della internet company sudcoreana Naver Corporation, Line conta 218 milioni di utenti attivi. Nelle ultime settimane è emersa l’incognita della saturazione dell’utenza, per cui si sta notando un decremento nell’uso nei Paesi dove l’app è più forte. Il chief executive Takeshi Idezawa ha detto che vuole trasformare Line in una piattaforma dove gli utenti smartphone possono accedere a diversi servizi on e offline. Sono presenti, infatti, retailer che consegnano anche cibo, videogames e servizi del genere.
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Ricavi in crescita ma rosso nel 2015 L’app è molto diffusa tra i giovani giapponesi e le revenue sono passate da 317,5 milioni di dollari nel 2013 a quasi un miliardo l’anno scorso. Sempre l’anno scorso, l’azienda ha segnato una perdita, dovuta parzialmente all’acquisizione di MixRadio, un servizio di streaming acquisito da Microsoft nel 2014. Line ha anche annunciato diverse novità come un servizio di telefonia mobile a basso costo e l’espansione del suo strumento di epayment. Le tech company americane puntano gli occhi su Line Come riportato dalla stampa straniera Facebook, Twitter e Google stanno monitorando attentamente le mosse della company, per non farsi trovare impreparate alla prossima generazione di social networking.