La cdp The Produser apre il proprio capitale a investitori e lancia un Network P2P per i professionisti delle produzioni con obiettivo di 50 milioni di euro di giro d’affari in 5 anni
L’ingresso di Di Luccia Investment Club dà lo slancio alla società di cui sono soci Alessandra e Maurizio Braca per attivare una piattaforma con ambizioni internazionali
Maurizio Braca
In un contesto in cui le piattaforme professionali tendono ad ampliare indiscriminatamente la propria base utenti, nasce in controtendenza TheProduser Network, un nuovo ambiente digitale ad accesso selezionato pensato per i professionisti delle produzioni creative. Il progetto, sviluppato dalla milanese The Produser (nome che nasce dalla crasi tra “Producer” e “User”), prende avvio dall’Italia come prima area di test, ma si configura fin da subito come iniziativa a vocazione internazionale, aperta a professionisti provenienti da diversi mercati. A differenza delle piattaforme generaliste, l’ingresso nel Network avviene esclusivamente su invito o previa valutazione del profilo, con l’obiettivo di mantenere un livello coerente tra i partecipanti e favorire relazioni professionali realmente rilevanti. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva dispersione delle connessioni professionali, spesso distribuite tra piattaforme, social e contatti diretti – spiega a DailyMedia e Dailyonline Maurizio Braca, co-fondatore della cdp attiva nei settori della comunicazione, produzione creativa e sviluppo tecnologico -. Con The Produser Network abbiamo scelto un approccio opposto: crescita controllata, accesso selezionato e un ambiente progettato per generare connessioni che abbiano un reale impatto operativo. Per questo ci sarà anche, sul modello di Linkedin, un abbonamento premium a partire da 19,90 euro, con l’obiettivo di arrivare a 50 milioni di euro di fatturato in 5 anni». Proprio per sostenere questo progetto, The Produser a inizio anno ha aperto il proprio capitale a Di Luccia Investment Club, realtà specializzata in ambito HR, che è entrato con il 30% nell’azionariato che vede al 65% Maurizio e sua sorella Alessandra Braca, e il CTO Davide Cesana con il 5%. Ma la società, in cui opera anche il terzo fratello Massimiliano Braca e che ha fatturato nel 2025 mezzo milione di euro, è impegnata in un road show per coinvolgere ulteriori investitori per un progetto che non sembra avere competitor a livello globale.
Ecosistema
Il Network nasce in effetti per rispondere a una criticità concreta del settore: la difficoltà di individuare rapidamente i professionisti giusti per specifici progetti, in un contesto sempre più frammentato. La piattaforma è rivolta a un ampio spettro di figure coinvolte nelle produzioni cinematografiche, pubblicitarie, moda ed entertainment, includendo tutte le fasi – dalla preproduzione alla realizzazione, fino alla post-produzione – e abbracciando sia ambiti audio/video che fotografici, oltre ad eventi e produzione di spettacoli. Tra i professionisti coinvolti figurano, ad esempio, registi, fotografi, stylist, attori, modelle, producer, DoP, sound designer, editor, colorist, location manager, direttori di palco eperformer, insieme a molte altre figure specialistiche che contribuiscono alla realizzazione di un progetto. All’interno di The Produser Network, gli utenti possono costruire team, avviare progetti e rendersi disponibili per collaborazioni, operando in un ecosistema progettato sulle reali dinamiche del mondo produttivo.
Approccio P2P
In questo contesto, The Produser Network si inserisce nel più ampio processo di trasformazione dei modelli di recruiting professionale, introducendo un approccio di tipo P2P (professional-to-professional), in cui sono gli stessi professionisti a generare connessioni, segnalazioni e opportunità, superando le logiche tradizionali di recruiting prevalentemente orientate al modello B2C o B2P. Si tratta di un cambio di paradigma che riflette l’evoluzione del mercato del lavoro creativo, sempre più basato su relazioni dirette, reputazione e capacità di attivare network qualificati.
Tecnologia al servizio delle produzioni
Tra gli elementi distintivi del progetto, The Produser Network integra strumenti basati su intelligenza artificiale progettati per supportare la costruzione delle crew.
A partire da un prompt descrittivo del progetto, il sistema è in grado di generare una short list di professionisti coerenti per ruolo, stile, budget e localizzazione, facilitando l’individuazione delle figure più adatte per ciascuna fase della produzione. L’obiettivo non è sostituire il processo decisionale umano, ma ottimizzarlo, riducendo tempi e complessità nella selezione dei collaboratori. «Ogni innovazione tecnologica ha sempre ridefinito il perimetro delle produzioni, senza mai eliminare il valore della creatività - commenta sempre Maurizio Braca -. È accaduto con il passaggio dalla fotografia analogica al fotoritocco digitale, così come con la trasformazione della post-produzione, dal montaggio non lineare al color grading digitale, fino all’integrazione dei VFX nei workflow produttivi. L’intelligenza artificiale si inserisce nello stesso solco: non sostituisce, ma amplia».
Nuove figure
In questa prospettiva, il Network è progettato per evolvere insieme al settore, integrando progressivamente anche nuove figure professionali ibride, tra cui: AI Creative Producer, specializzato nella traduzione di concept creativi in input strutturati per sistemi AI; Prompt Designer, focalizzato sulla costruzione di prompt complessi per la generazione di contenuti visivi e narrativi; AI Content Curator, responsabile della selezione, raffinamento e coerenza stilistica dei contenuti generati; Synthetic Media Specialist, dedicato alla creazione e integrazione di asset generativi all’interno delle produzioni; AI Post Production Artist, evoluzione delle figure di editing e color grading in ambienti assistiti da AI. Queste nuove professionalità si affiancheranno ai ruoli già consolidati – come registi, fotografi, sound designer e altri specialisti – contribuendo a ridefinire i flussi di lavoro all’interno delle produzioni contemporanee.
Rete selezionata
L’accesso alla piattaforma è gratuito, secondo un modello freemium che prevede la possibilità di attivare servizi premium opzionali. Per favorire una crescita coerente con il posizionamento del Network, è previsto un sistema di inviti controllato, attraverso il quale i professionisti già presenti possono segnalare colleghi del settore. Ogni nuovo ingresso è comunque soggetto a validazione da parte del team, a garanzia della qualità complessiva dell’ambiente. Nell’ambito di questo processo, i professionisti che contribuiscono allo sviluppo del Network attraverso segnalazioni qualificate possono accedere a pacchetti premium in omaggio, subordinatamente all’approvazione dei profili invitati. The Produser Network si colloca all’interno di un trend emergente che vede la nascita di ambienti digitali più selettivi e verticali, in contrapposizione ai grandi hub generalisti. L’obiettivo non è creare un database di professionisti, ma costruire una rete in cui ogni connessione abbia un reale potenziale operativo. La fase attuale è ad accesso limitato, con l’obiettivo di sviluppare il Network in modo progressivo e mantenere elevati standard qualitativi fin dalle prime fasi.