Gruppo Espresso, nei 9 mesi raccolta in calo del 2,1% a 239,8 milioni
I ricavi flettono del 3,5% a 424,3 milioni, mentre l’utile netto è pari a 14 milioni di euro; sono in calo anche le entrate diffusionali del 5,2% a 184,5 milioni di euro
Gruppo Espresso chiude i primi mesi con ricavi in calo del 3,5% a 424,3 milioni di euro, con una attenuazione della flessione rispetto a quanto riportato negli esercizi precedenti, e un utile netto pari a 14 milioni. I ricavi pubblicitari sono diminuiti del 2,1% a quota 239,8 milioni. La raccolta su radio è stata in linea con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente, mentre stampa e internet hanno risentito dell’andamento critico del mercato. I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a 184,5 milioni, sono scesi del 5,2% rispetto a un anno fa, in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle vendite dei quotidiani. I costi sono scesi del 2,4%; sono diminuiti in particolare i costi industriali e i costi del personale, tenuto conto di una riduzione dell’organico medio del 4,1% rispetto ai primi nove mesi 2015. Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 37 milioni, rispetto a €40,9mn nei primi nove mesi del 2015. La posizione finanziaria netta a fine settembre 2016 era positiva per 37,2 milioni, essendosi registrato nel periodo un avanzo finanziario di 47,9 milioni.
Il terzo trimestre
L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre. I ricavi netti consolidati sono diminuiti dell’1,9%, con i ricavi diffusionali in flessione del 6,7% e la raccolta pubblicitaria in crescita del 2,5%. Il risultato netto consolidato ammonta a 1,9 milioni.
Evoluzione della gestione
Quanto alla prevedibile evoluzione della gestione, “si può ragionevolmente ritenere che il Gruppo possa conseguire un risultato netto, escluse le componenti non ricorrenti, in linea con quello dell’esercizio precedente”, spiega una nota.
L’ok dell’AgCom alla fusione con Itedi
Intanto nei giorni scorsi l’Agcom ha dato il proprio via libera all’acquisizione di Itedi, la società editoriale che pubblica La Stampa e Il Secolo XIX, da parte de L’ Espresso, annunciata questa primavera. Il Garante ha infatti deciso di non avviare un’istruttoria. «L’operazione in esame non risulta idonea a consentire il conseguimento da parte del gruppo acquirente, anche attraverso società controllate o collegate, di ricavi superiori al 20% dei ricavi complessivi del Sic», si legge sul sito dell’Agcom.