Geoblocking: UE approva le misure per un mercato unico digitale europeo
A restare fuori dai giochi sono il mondo della musica ma anche altri servizi non prettamente audiovisivi come quelli relativi a ebook, giochi e software
Geoblocking: la Commissione Ue ha adottato un nuovo pacchetto di misure volto alla creazione di un vero e proprio mercato unico digitale europeo. Restano ancora fuori la musica e gli altri servizi non audiovisivi come ebook, giochi e software. “Una proposta di compromesso”, ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue al mercato unico digitale Andrus Ansip, riconoscendo un annacquamento delle intenzioni iniziali. “Non è la proposta più ambiziosa, ma vogliamo raggiungere scopi concreti, per questo sono pronto al compromesso”. In ogni caso, ha accusato poi “non sono le società americane, ma quelle europee che vogliono mantenere il mercato frammentato”, che dicono di essere “a favore” di nuove misure, ma poi “è questo il messaggio che arriva” da parte loro. Quindi, per ora i limiti al geoblocking si riferiscono a pubblicità e obbligo di promozione dei film europei per tv tradizionali e on demand ma anche per piattaforme di contenuti audiovisivi da Youtube a Netflix, libertà di shopping online e più trasparenza per i corrieri, oltre a una migliore protezione dei minori e dei consumatori garantita anche per quanto acquistato su internet.
La pubblicità
La direttiva riveduta offre alle emittenti maggiore flessibilità su quando trasmettere gli annunci: il limite complessivo del 20% del tempo di trasmissione è mantenuto tra le 7 e le 23, ma invece degli attuali 12 minuti all’ora, le emittenti possono scegliere più liberamente quando trasmettere gli annunci nel corso della giornata. Le emittenti e i fornitori di servizi a richiesta godranno inoltre di maggiore flessibilità per l’inserimento di prodotti e la sponsorizzazione, continuando a mantenere i telespettatori informati.
Le piattaforme online
La cooperazione transfrontaliera nell’applicazione delle norme è volta a garantire il rispetto, da parte delle piattaforme, degli obblighi concernenti i diritti dei consumatori, ad esempio tramite una chiara indicazione dei risultati delle ricerche sponsorizzate. La Commissione incoraggerà anche l’industria del settore a intensificare gli sforzi per contrastare pratiche come le recensioni online false o fuorvianti e inviterà le piattaforme online a riconoscere diversi tipi di sistemi di identificazione elettronica sicura (eID) che offrano le stesse garanzie dei loro sistemi eID. L’iniziativa per il libero flusso dei dati, prevista per la fine del 2016, faciliterà il passaggio e la portabilità dei dati fra diverse piattaforme online e servizi di cloud computing.
Ecommerce
Il pacchetto per il commercio elettronico è composto da: una proposta legislativa contro il geoblocking ingiustificato e altre forme di discriminazione in base alla nazionalità o al luogo di residenza o di stabilimento; una sui servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi per aumentare la trasparenza dei prezzi e migliorare la sorveglianza normativa; una per migliorare l’applicazione dei diritti dei consumatori e fornire orientamenti che chiariscano cosa costituisce una pratica commerciale sleale nel mondo digitale.