Autore: Redazione
16/10/2026

GA Summit 2026, dati e AI al centro delle decisioni di business

Tutto esaurito a Milano per la quarta edizione dell’evento di Tag Manager Italia: oltre 450 partecipanti, 21 speech, sei casi studio e due tavole rotonde per esplorare data governance, digital analytics e agenti AI

GA Summit 2026, dati e AI al centro delle decisioni di business

L’intelligenza artificiale sa analizzare informazioni, confrontare prodotti e persino acquistare al posto degli utenti. Ma quanto valgono le sue risposte se i dati di partenza sono incompleti, poco affidabili o difficili da interpretare? La domanda ha attraversato la quarta edizione del GA Summit, l’evento ideato da Tag Manager Italia e dedicato alla data governance, alla digital analytics e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale per marketing e advertising, che ha registrato il tutto esaurito a Milano. Oltre 450 partecipanti hanno seguito un programma con 21 speech, sei casi studio, due tavole rotonde e 26 specialisti di rilievo nazionale e internazionale.

Tra gli ospiti, Matteo Flora di The Fool, Lukas Grebe di UNICEF Germania, Lukáš Čech di DHL, Antonino Polimeni di Polimeni.Legal, Raffaele Negro di iubenda e Gabriele Franco di Cassandra. Accanto agli interventi e alle esperienze aziendali, le tavole rotonde hanno riunito per la prima volta sullo stesso palco responsabili digital e marketing di organizzazioni attive in settori differenti. Il filo conduttore è stato il valore strategico dei dati in una fase in cui gli agenti AI modificano il customer journey, le modalità di ricerca e le scelte d’acquisto. L’obiettivo del Summit è stato aiutare manager, decision-maker e specialisti del marketing a consolidare una cultura aziendale del dato, capace di misurare il ritorno degli investimenti e migliorare le decisioni di business.

Il programma ha affrontato una contraddizione ormai evidente: l’intelligenza artificiale si è diffusa nelle imprese, ma la sua adozione non coincide necessariamente con risultati concreti. Secondo la ricerca McKinsey “The state of AI in 2025”, l’88% delle organizzazioni utilizza regolarmente l’AI in almeno una funzione aziendale, rispetto al 78% dell’anno precedente, mentre soltanto il 7% dichiara di averla integrata a regime nell’intera organizzazione. La qualità dei dati rappresenta quindi un fattore decisivo per trasformare la tecnologia in un vantaggio competitivo. Per approfondire le nuove esigenze, il GA Summit 2026 ha introdotto quattro filoni: AI tracking e automazioni, conversational analytics, AI e dati comportamentali, server-side e AI.

Strategie e casi studio
Ad aprire i lavori è stato Roberto Guiotto, CMO e co-fondatore di Tag Manager Italia, con un bilancio degli ultimi dodici mesi della marketing analytics e un approfondimento sull’impatto dell’AI e della conversational analytics nell’analisi dei dati di siti ed e-commerce. Mirko Bruni, CEO di The Fool, ha esaminato il modo in cui gli agenti AI stanno ridefinendo i comportamenti e le decisioni d’acquisto lungo il customer journey. In chiusura, Matteo Flora, fondatore di The Fool, ha ripreso il tema a dodici mesi dalla precedente edizione, analizzando l’evoluzione dell’adozione dell’AI nelle aziende e le conseguenze per la reputazione dei brand.

Ampio spazio alle esperienze concrete. Save the Children ha illustrato il proprio approccio alla gestione degli investimenti media attraverso un’unica fonte dati centralizzata; Direct Channel, società del Gruppo Mondadori, ha raccontato la crescita del business grazie al tracciamento server-side; Verisure ha approfondito gli scenari di budget e ritorno economico che giustificano gli investimenti nel tracciamento e nell’analisi dei dati. Lukáš Čech di DHL ha mostrato come rendere le informazioni accessibili ai decision-maker, riducendo la dipendenza dal team analytics. Lukas Grebe di UNICEF Germania ha invece evidenziato il ruolo della data governance e di una documentazione affidabile per il funzionamento dei sistemi di AI.

Privacy e nuove competenze
Il confronto ha incluso anche gli aspetti normativi. Raffaele Negro di iubenda ha analizzato il rapporto tra consensi privacy e traffico generato dagli agenti AI, mentre gli avvocati Antonino Polimeni di Polimeni.Legal e Angela Lo Giudice hanno approfondito le principali novità legali per chi vende online.

Gli altri interventi hanno esplorato l’efficienza dei reparti marketing attraverso dati e AI con Gabriele Franco di Cassandra; il CRM come leva di business tra intelligenza artificiale e automazioni con Ilaria Bellettini di t.bd think by diennea e Giuliana Bono di Bosch Rexroth Italia; la visibilità dei brand negli LLM, come ChatGPT e Claude, con Emanuele Urbani di Seed Digital. Emanuele Ferrabò di Algoritma ha affrontato la progettazione di siti ed e-commerce con la raccolta dei dati integrata fin dalle fasi di sviluppo, mentre Gabriele Contilli di ISPD Italia ha approfondito i pilastri del marketing destinati a conservare un ruolo centrale anche nell’era dell’AI.

Il bilancio della quarta edizione ha ribadito una priorità: trasformare dati affidabili e strumenti di intelligenza artificiale in decisioni più efficaci, con risultati misurabili per il business. Per aggiornamenti sulla prossima edizione e per entrare nella lista d’attesa, il riferimento è il sito ufficiale: https://gasummit.it.