Dopo il successo delle Cerimonie dei Giochi di Taranto, G2 Eventi continua a crescere e si propone in una dimensione internazionale
Il CEO Francesco Paolo Conticello e il Direttore Artistico Angelo Bonello spiegano risultati e obiettivi della società di Casta Diva Group, che dopo i 47 milioni di euro di fatturato del 2025 si propone in una dimensione internazionale
Angelo Bonello e Francesco Paolo Conticello
Dopo il successo di quella d'Apertura, lo Stadio Erasmo Iacovone ha accolto venerdì l'atto conclusivo dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 con la Cerimonia di Chiusura "Mediterraneo in Festa", ideata e prodotta da G2 Eventi, società di Casta Diva Group. A guidare il progetto artistico di entrambe le Cerimonie sono stati Angelo Bonello, Direttore Artistico e Regista, e Francesco Paolo Conticello, Direttore Creativo e CEO di G2 Eventi: due figure centrali di un unico percorso creativo che ha scelto due linguaggi profondamente diversi per raccontare i due momenti dei Giochi. Dalla narrazione simbolica e identitaria dell'Apertura alla dimensione corale, partecipativa e musicale della Chiusura.
Se l'inaugurazione del 21 agosto ha messo in scena "Il mito diventa futuro" attraverso un racconto teatrale e identitario ispirato alle radici ancestrali della città, la Cerimonia di Chiusura ha cambiato registro linguistico per trasformarsi in uno spettacolo corale e partecipativo.
La serata
Caduta ogni competizione e superata la divisione delle nazioni, la serata è stata una grande festa dedicata agli atleti, entrati in campo uniti come un'unica squadra per celebrare i valori dello sport, della convivenza pacifica e della condivisione. Un percorso artistico e musicale ad alto impatto emotivo che ha preso vita in uno stadio trasformato per l'occasione in una "piazza contemporanea" dal designer Luigi Maresca, dove le tradizionali luminarie pugliesi sono state reinterpretate attraverso scenografie a LED di ultima generazione.
Il racconto della serata ha preso il via con il toccante monologo di Rossella Brescia sui valori della fratellanza tra i popoli, ritmato dal tamburello di Dominique Antonacci, a cui ha fatto seguito l'energia folkloristica dei Terraròss che hanno portato sul palco i ritmi di pizzica e tarantella rivisitati in chiave contemporanea. Uno dei momenti più applauditi dello show ha visto protagonista Serena Autieri, che ha reso omaggio alla grande canzone d'autore pugliese e italiana con una struggente versione di "Meraviglioso" di Domenico Modugno, eseguita insieme all'Orchestra della Magna Grecia sotto la direzione del Maestro Piero Romano.
Lo spettacolo ha poi cambiato ritmo abbracciando sonorità internazionali e contemporanee con il brano inedito composto dai Maestri Roberto Molinelli e Piero Romano e interpretato da Karima, sempre accompagnata dall'Orchestra, a cui è seguita l'imponente coreografia di oltre 40 giovani ballerini della crew tarantina Aktitude.
La copertura
A scandire la seconda parte dello show sono stati il virtuosismo dell'armonica di Moses Concas sulle note di "Nel blu dipinto di blu" e l'esplosione rock ideata con i Rockin'1000 che, affiancati dalla cantautrice Mille, hanno regalato una potente versione di "Up Patriots to Arms" di Franco Battiato. L'atmosfera di grande festa ha accompagnato anche la Parata dei Paesi Partecipanti, ritmata da un DJ set inedito firmato dal producer salentino Populous, prima di lasciare spazio ai momenti solenni del protocollo olimpico: l'ingresso del Tricolore, scortato dalla Marina Militare e guidato dalla portabandiera Mia Zottoli, Miss Mondo Italia 2026, gli inni ufficiali, i discorsi istituzionali e il solenne passaggio di testimone, culminato con l'ammainabandiera e la consegna della Bandiera dei Giochi al Sindaco di Pristina (Kosovo), città ospitante della XXI edizione dei Giochi del Mediterraneo.
L'evento è stato trasmesso in diretta TV su RaiSport e in differita su Rai 2. La macchina scenica ed esecutiva si è avvalsa di una squadra coordinata da Luca Pancaldi, Produttore Esecutivo, e Fabrizio Minasi, General Manager. Le coreografie degli Aktitude sono state firmate da Thomas Signorelli e la direzione musicale di Formisanoff.
L'organizzazione
Conticello: «Dal punto di vista creativo, la sfida più bella è stata costruire due Cerimonie radicalmente diverse e, allo stesso tempo, farle appartenere allo stesso racconto. L'Apertura doveva dire al Mediterraneo chi è Taranto; la Chiusura doveva restituire la scena agli atleti e trasformare quello stesso stadio in una festa capace di abbattere, almeno per una notte, ogni confine. Ma oggi parlo anche da CEO, e forse è la parte che mi emoziona di più. Sono profondamente orgoglioso della squadra che ha reso possibile tutto questo. Dietro ogni immagine che è arrivata al pubblico ci sono mesi di lavoro, migliaia di decisioni, problemi risolti, notti lunghe e persone che hanno continuato a credere nel progetto anche nei momenti più complessi. Creativi, produttori, tecnici, artisti, registi, coreografi, musicisti, logistica, amministrazione: non è esistito un singolo gesto che non fosse il risultato di un lavoro collettivo. Queste Cerimonie portano le firme di chi le ha ideate, ma appartengono a tutte le persone che le hanno rese possibili. E credo che per chi guida un'azienda non esista orgoglio più grande del vedere una squadra trasformare un'idea, prima impossibile e poi difficilissima, in qualcosa che davanti a migliaia di persone semplicemente accade. Quando alla fine si spengono le luci, restano le immagini, resta l'emozione, ma soprattutto resta il privilegio di averlo fatto insieme».
Oltre l'intrattenimento
Bonello: «Se l'Apertura aveva un linguaggio cinematografico e narrativo, da guardare quasi con reverenza, la Chiusura ha parlato un linguaggio puramente musicale e viscerale: è stato uno spettacolo da vivere, cantare e ballare insieme. Abbiamo voluto che questo grande palco internazionale non appartenesse soltanto ai nomi già affermati. Abbiamo scelto consapevolmente di aprirlo anche a talenti emergenti e a realtà artistiche del territorio che non avevano ancora avuto la possibilità di esprimersi davanti a una platea di questa dimensione. Per noi questo ha un significato che va oltre la costruzione dello spettacolo. Un grande evento può limitarsi a importare artisti e produrre intrattenimento, oppure può provare a lasciare qualcosa nel luogo che lo ospita. Noi abbiamo scelto la seconda strada. Dare a un giovane artista tarantino un palco internazionale significa alimentare appartenenza e orgoglio, ma anche dirgli che il suo talento può essere preso sul serio, che una passione può diventare un percorso, una professione, una possibilità concreta di autonomia e di emancipazione personale e professionale. È forse questo il valore sociale più profondo che l'arte può avere: non parlare soltanto di un territorio, ma creare occasioni per le persone che quel territorio lo abitano. Se anche solo uno dei ragazzi che ieri sono saliti su quel palco guarderà al proprio futuro artistico con un'ambizione nuova, allora questa Cerimonia avrà lasciato qualcosa che nessun effetto speciale potrebbe lasciare. Abbiamo costruito un abito su misura per Taranto, unendo queste energie all'Orchestra della Magna Grecia e alla forza travolgente dei Rockin'1000. Tradurre tutto questo in una grande scultura sonora corale è stata una sfida entusiasmante. Abbiamo lavorato con passione e determinazione per creare momenti indimenticabili: la nostra speranza è che la città si sia goduta questa festa e si sia riconosciuta, ancora una volta, nel racconto della propria straordinaria identità».
I trend
G2 Eventi è controllata al 100% da Casta Diva Group e a sua volta controlla sempre al 100% Casta Diva Art & Show, nuova denominazione di Artificio Italiano dello stesso Bonello dopo l'acquisizione avvenuta a fine 2025. Questo ha portato Bonello a diventare Direttore Artistico di entrambe le società, con il raggiungimento di uno standard creativo di livello superiore anche per G2 Eventi che da parte sua per contro, con l'acquisizione di Prodea – che ha fortemente rafforzato la società guidata da Conticello a Torino – è in grado ora ancora di più di assicurare una dimensione internazionale della propria offerta produttiva.
Riscontro immediato di questo nuovo posizionamento è stata, ancor prima della vittoria del bando da 2,4 milioni di euro per le Cerimonie di Taranto 2026, quella per la Chiusura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, importantissima per G2 Eventi non solo in quanto tale ma perché la abilita formalmente a partecipare ad altre gare olimpiche. Nel frattempo, la società, dopo aver chiuso il 2025 a 47 milioni di euro di fatturato con un buon contributo anche organico alla crescita, prosegue questo trend anche quest'anno e a breve verrà ufficializzata la vittoria per tutte le attività di intrattenimento di un prossimo evento sportivo europeo. La compattezza gestionale di G2 Eventi e Casta Diva Art & Shows verrà sancita con tutta probabilità entro l'anno dalla loro fusione amministrativa, mantenendo in ogni caso i due brand nell'offerta al mercato: pronta a questo punto a fare il salto nell'arena internazionale non da outsider ma da protagonisti.