Autore: Redazione
01/06/2016

FCP-Assotv torna all’operatività per la nomina di Luigi Colombo

Con l’insediamento del consigliere di Publitalia, l’associazione dedicata al mezzo riprende a essere attiva, soprattutto a fronte delle regolamentazioni sugli spot di giochi e scommesse. Il rischio di introduzione di norme che abolirebbero l’inserimento di advertising nei programmi destinati ai minori è un altro degli elementi su cui si concentrerà maggiormente l’attenzione

FCP-Assotv torna all’operatività per la nomina di Luigi Colombo

Nel giro di nomine effettuate in seno a FCP nei giorni scorsi, c’è anche quella di Luigi Colombo a presidente di FCP-Assotv. Quest’ultimo, fino a un anno fa direttore generale marketing e vendite di Publitalia, del cui CdA fa ora parte, rileva il ruolo rimasto vacante, dopo la fine del suo mandato, da parte di Ivan Ranza, che era stato nominato nel 2009, quando ancora guidava MTV Pubblicità e che era stato confermato anche per il 2011-2013. Poi, da inizio 2014 è entrato in System. La non urgenza di sostituirlo era dettata dalla sostanziale mancanza di problematiche condivise tra gli associati per cui, di fatto, la relativa assemblea non si riuniva più da tempo. Ora, invece, è stata sentita l’opportunità di rivitalizzare l’organismo, soprattutto per definire linee comuni in relazione a problematiche normative che possono penalizzare il mezzo, come è stato per la recente regolamentazione che impone di non programmare spot di giochi e scommesse prima delle 22:00, con la minaccia che questo divieto venga allargato a tutte le ore, e come rischia di essere per la Proposta di Legge di metà febbraio del Movimento 5 Stelle che chiede di introdurre il divieto di utilizzo dei minori nei commercial e quello di inserimento di spot nei programmi per i bambini. In seguito alla ripresa dell’attività da parte di FCP-Assotv, viene anche vagliata la fattibilità di un rientro nell’assemblea, e quindi nella Federazione, da parte di Discovery, che aveva deciso di uscire due anni fa. L’organismo, come già avviene per le altre sigle facenti capo a FCP, potrebbe prossimamente anche erogare i dati relativi all’andamento del mezzo, ma si tratta di un’ipotesi che molto probabilmente non troverà applicazione, perché la loro fornitura anticiperebbe l’andamento del principale broadcaster privato, cioè Mediaset, rispetto alle trimestrali dovute per obbligo di Borsa.