Enav guarda in alto e alla quotazione con McCann
La società di controllo e gestione dello spazio aereo italiano ha avviato ieri il piano di comunicazione che ne sostiene il processo di privatizzazione, atteso nella prima metà di luglio. Per la gestione del media è stata incaricata in forma diretta la società guidata da Luca Barabino, advisor del collocamento. L’investimento preciso è ancora in definizione
“Guardiamo in alto”. È con questo claim che si apre la nuova campagna istituzionale curata da McCann per Enav, la società italiana che gestisce e controlla lo spazio aereo italiano, in vista della quotazione, programmata per la prima metà di luglio. Non a caso, il piano di comunicazione che, per ora, non fa inviti di adesione all’offerta, che sarà oggetto di una seconda fase pubblicitaria, è partito ieri e terminerà il 29 giugno. L’agenzia guidata dal managing director Daniele Cobianchi e dal cco Alessandro Sabini, come anticipato da DailyMedia del 16 febbraio, ha vinto la relativa gara cui avevano partecipato anche Armando Testa, Jwt (che, a Roma, ha già lavorato in passato per Enav), Saatchi & Saatchi, la sede capitolina di Young & Rubicam e Leo Burnett. La line, come tutta la campagna, racconta in maniera suggestiva ed emozionante qual è lo spirito alla base del prezioso lavoro che la società di cui è a.d. Roberta Neri, con i suoi professionisti e le sue tecnologie, svolge ormai da 30 anni, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, ovvero: garantire la sicurezza, l’efficienza e la regolarità di 1,8 milioni di voli ogni anno. “Guardiamo in alto” è inoltre un messaggio positivo e di fiducia che Enav vuol dare a tutto il Paese, dato che si tratta di un’azienda considerata tra le migliori a livello europeo nel controllo del traffico aereo. L’obiettivo della campagna è, quindi, di presentarla al grande pubblico anche in vista del potenziale collocamento azionario della società. In questa fase istituzionale, l’intento è pertanto quello di comunicarne i valori e i servizi. La campagna si articolerà su tutti i mezzi con spot da 15, 30 e 45”, affissioni, maxi-affissioni presso i principali aeroporti italiani, stampa, radio e web con varie attività online, tra cui un sito dedicato: enav.it/guardiamoinalto, una pagina web interamente “scroll up” per essere in sinergia con tutta la campagna. L’intero progetto è stato curato da un team composto dal creative director Alessandro Sciortino, l’art Matteo Colavolpe, il copy Riccardo Di Capua, il digital art Daniele Baglioni, il digital copy Diego Savalli, il client service director Roberta Cutuli, l’account director Alessandra Granata, il producer Michele Virgilio e l’account executive Maria Vittoria Macconi. MRM senior digital consultant: Alessandro Laudati. Gli spot sono stati prodotti da Movie Magic International con la regia di Matteo Bonifazio. Gli scatti della campagna sono stati realizzati dal duo di fotografi Winkler+Noah. La casa di produzione audio è Suoni Lab. Sul fronte del planning, per un budget ancora non del tutto definito ma che potrebbe ammontare a una cifra intorno ai 3 milioni di euro, la scelta – come il nostro giornale è in grado di preannunciare - è caduta in forma diretta su B&P Media, la unit specializzata di Barabino & Partners. La società guidata da Luca Barabino era già stata scelta come advisor per le attività di comunicazione legate appunto alla privatizzazione e quotazione di Enav, al termine di un pitch cui avevano partecipato anche Image Building, Sec & Partners, Weber Shandwick e Comin & Partners. Attualmente, Enav è controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ne cederà una quota fino al 49%, per un incasso che potrebbe collocarsi tra gli 800 milioni e 1 miliardo di euro. L’operazione porterà Enav (che, nel 2015, ha avuto ricavi per circa 850 milioni di euro a livello di Gruppo, con oltre 66 di utile netto), a essere la prima società quotata al mondo nel controllo aereo.