Autore: Redazione
12/09/2016

Deoleo rilancia Carapelli con Young&Rubicam, scelta dopo gara a 4 agenzie, impegnate anche per Bertolli

Il Gruppo spagnolo, che ha appena nominato come nuovo consigliere delegato Pierluigi Tosato, ha avviato un progetto di ridefinizione dei due brand, affidando il primo all’agenzia di cui è cco Vicky Gitto, che ha superato in finale Publicis

Deoleo rilancia Carapelli con Young&Rubicam, scelta dopo gara a 4 agenzie, impegnate anche per Bertolli

Dopo la multa da 300 mila euro comminata dall’Antitrust per violazione degli articoli 20 e 27 del Codice del Consumo, ovvero “pratica commerciale scorretta” e “pratica ingannevole” (l’accusa era di vendere olio vergine di oliva per olio extra vergine di oliva con i marchi Sasso Classico, Carapelli Il Frantoio e Bertolli Gentile), e anche a seguito dell’andamento negativo dei risultati economici, Deoleo - il Gruppo spagnolo controllato dal fondo inglese CVC Capital Partners a cui fanno capo, tra gli altri, questi storici brand italiani -  ha deciso di attuare un completo rinnovamento delle sue linee di vertice e delle strategie di marketing e comunicazione. Il nuovo management tra l’altro “parla” completamente italiano, con Pierluigi Tosato che è subentrato come consigliere delegato a Manuel Arroyo, il cui mandato è durato appena più di un anno. Tosato vanta una lunga esperienza nel settore alimentare, anche se non si è mai occupato di olio. Nel corso della sua carriera, però, è arrivato al vertice di due importanti società come Bolton Alimentari e Acqua Minerale San Benedetto. La decisione del cambio al vertice è stata presa dopo la presentazione della semestrale 2016 che ha rilevato una perdita di 20 milioni di euro ma, soprattutto, con un fatturato, a 338,9 milioni, in calo del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il CdA di Deoleo, quindi, ha deciso di imprimere una svolta, concentrandosi sulla gestione, l’efficienza nei processi di produzione e l’avvio della riorganizzazione aziendale. Nel board è entrato anche Luca Bolla, già a.d. di Barilla, mentre presidente è diventata Rosalia Portela, anch’essa già membro del CdA e in precedenza ceo della telco iberica Ono. Del resto, Deoleo, nel piano di ristrutturazione, ha suddiviso l’organizzazione territoriale in 4 blocchi, uno dei quali è l’Europa del Sud, che comprende, appunto, Spagna e Italia. Ovviamente è stato avviato anche un “piano qualità” (preannunciato anche da una pagina-manifesto pubblicata sul Corriere della Sera e la Repubblica la scorsa primavera) per tornare a proporre prodotti certificati, e ci sarà una svolta anche sul fronte pubblicitario, con la scelta già avvenuta - secondo quanto risulta a DailyMedia - di affidare il rilancio di Carapelli nel nostro mercato a Young&Rubicam Italia. L’incarico per l’agenzia di cui sono ceo Simona Maggini e presidente e cco Vicky Gitto sarebbe giunto al termine di una gara a quattro e una finale a due con Publicis Italia. E a breve dovrebbe essere definito anche il partner per la nuova comunicazione di Bertolli, che - sempre secondo quanto ci risulta - sarà scelto all’interno delle stesse sigle coinvolte per Carapelli. Per la ridefinizione di quest’ultimo brand, quindi, è attesa intanto una nuova campagna integrata che sarà pianificata dalla confermata centrale Initiative. Lo spending di Doleo, in base ai dati del 2015, si aggira intorno ai 3 milioni di euro.