Dentsu: il 60% dei ricavi al di fuori dal Giappone; nel primo trimestre la crescita organica si attesta a +2,1%
I ricavi aumentano del 5,7% a circa 2,2 miliardi di dollari, mentre il profitto operativo è in calo. Il Ceo Toshihiro Yamamoto: “Ci siamo trasformati in una realtà veramente competitiva a livello globale”
Il gruppo di comunicazione giapponese Dentsu ha riportato ieri mattina i dati finanziari del primo trimestre dell’anno, conclusosi il 31 marzo. Per la holding di cui fanno parte sigle come Isobar, iProspect e 360i, il 60% delle entrate proviene dai mercati internazionali e, a tal proposito, il Ceo Toshihiro Yamamoto ha dichiarato in una nota: “Ci siamo trasformati in un realtà veramente competitiva a livello globale”. Guardando ai ricavi, il dato è in aumento del 5,7% a quota 242 miliardi di yen giapponesi (circa 2,2 miliardi di dollari), mentre la crescita organica è stata del 2,1%. Ciò significa terzo trimestre consecutivo di crescita organica positiva dopo valori negativi nel primo semestre dell’anno scorso. Il profitto operativo è invece diminuito del 13,3%, per via degli investimenti effettuati per migliorare le condizioni di lavoro in Giappone, oltre alla spesa in ambito tecnologico su scala globale. In ogni caso le performance sono positive sia nel mercato domestico, dove la crescita organica è stata dell1,9%, sia per Dentsu Aegis Network, il braccio internazionale del Gruppo, che ha chiuso il primo trimestre a +2,2%.
New business
La crescita di Dentsu Aegis Network è stata trainata dalla forte performance delle media, tra cui Carat. I risultati del primo trimestre hanno beneficiato anche di alcuni new business ottenuti nella seconda metà dello scorso anno, come Jaguar Land Rover. E anche il 2018 è partito molto bene: è di pochi giorni fa la notizia della conferma nella gara Microsoft, mentre nel Belpaese è stato vinto l’account media di Diesel. Non solo, attualmente l’80% dei pitch che impegna Dentsu Aegis Network è giocato in attacco. A livello geografico Dentsu è andata molto bene in America, con una crescita organica del 4,6%. In EMEA il valore è positivo per 2,7% grazie al traino di Russia, Nordics e UK, mentre Francia e Germania perdono qualcosa. In questo bilancio non si fa nessun riferimento esplicito all’Italia, protagonista di una menzione positiva in occasione del rilascio dei dati finanziari del 2017. L’apporto del digitale è salito al 23% per Dentsu e al 61% per Dentsu Aegis Network.