Autore: Redazione
20/09/2016

ComScore condivide la revisione del fatturato degli ultimi tre anni e le azioni salgono

Si interrompe il flusso negativo dovuto alla revisione contabile messa in atto dalla società di misurazione che ha portato alle dimissioni del ceo Serge Matta

ComScore condivide la revisione del fatturato degli ultimi tre anni e le azioni salgono

Le azioni di comScore crescono del 7% a 32,20 dollari ciascuna per via della revisione contabile del fatturato degli ultimi tre anni. ComScore aveva rivelato lo scorso marzo di essere stato messo al corrente di alcune pratiche contabili che giustificavano uno sguardo più attento. Nel mese di agosto il fondatore e vice presidente esecutivo di comScore Serge Matta ha rinunciato al ruolo di ceo a favore del co-fondatore Gian Fulgoni. Il 12 settembre, Matta ha annunciato le sue dimissioni dalla società per il 10 ottobre. In una conference call con gli analisti venerdì scorso, Fulgoni ha dichiarato di essere “molto impegnato a riportare l’azienda sulla strada giusta”. A causa dei problemi contabili, le azioni di comScore hanno perso subito il 30% un altro 30% nel mese di giugno, quando la società ha detto che l’indagine avrebbe preso più tempo del previsto. Le azioni hanno però recuperato un po’ di terreno nel corso degli ultimi mesi. Il documento depositato In un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, comScore ha dichiarato che le entrate relative al 2015 saranno ricalcolate a 339,9 milioni di dollari (circa l’8% in meno rispetto a quanto originariamente riportato) e la sua perdita operativa per l’anno è ora 10,8 milioni di dollari, circa quattro volte maggiore di quanto precedentemente dichiarato. Le entrate per il 2013 sono paria 312,9 milioni di dollari contro i precedenti 329,2. Mentre nel 2014 sono ora 283,6 milioni di dollari invece di 286,9. Le differenze hanno riguardato principalmente operazioni non monetarie. Nel documento comScore ha precisato che non appena l’indagine sarà conclusa “sarà anche intrapreso uno sforzo significativo per contribuire a garantire che gli errori in giudizio e le carenze di controllo interno non impattano sulle altre operazioni che non facevano parte delle indagini. Ci potranno quindi essere aggiustamenti contabili come risultato di questi sforzi”.