Apple: le consegne da record di iPhone trainano i ricavi della trimestrale
La Mela torna a crescere dopo nove mesi sopra le stime degli analisti: bene anche la voce Servizi, arrivata al 31 dicembre 2016 a 7,17 miliardi, pari a circa il 10% del fatturato totale
La trimestrale Apple ha monopolizzato l’attenzione dei media di tutto il mondo e le aspettative non sono state tradite: come preventivato dall’amministratore delegato Tim Cook la società è tornata a crescere dopo nove mesi di black out. Ricavi e utili, poi, si sono attestati al di sopra delle stime degli analisti rispettivamente a quota 78,24 miliardi di dollari e 17,9 miliardi (utile per azione di 3,36 dollari). E sul fronte iPhone è stato segnato l’ennesimo record: nel trimestre terminato a dicembre sono stati consegnato oltre 78 milioni di melafonini mentre le entrate riconducibili alla voce Services hanno raggiunto i 7,17 miliardi, pari a circa il 10% del fatturato totale. La voce Servizi raccoglie al suo interno App Store, Apple Music, iTunes ed è uno dei segmenti di business a maggiore crescita, nonostante i volumi siano inferiori rispetto a quelle legate agli hardware.
La dichiarazione dell’amministratore delegato Tim Cook
“Siamo entusiasti di annunciare che i risultati del nostro trimestre natalizio hanno generato il più alto fatturato trimestrale di sempre di Apple, infrangendo diversi altri record lungo la strada. Abbiamo venduto il maggior numero di iPhone rispetto al passato e abbiamo battuto tutti i record di fatturato precedenti per iPhone, Servizi, Mac e Apple Watch - ha affermato Cook -. Il fatturato derivante dai servizi è cresciuto fortemente rispetto allo scorso anno, trainato dalle attività record registrare dai clienti sull’App Store; siamo inoltre particolarmente entusiasti dei prodotti della nostra pipeline”.
Wall Street premia Apple
Wall Street ha premiato i risultati e il titolo di Cupertino si è alzato di 3 punti percentuali nell’after hour. Infatti Apple ha anche fornito una guidance ritenuta buona dagli osservatori. Dunque, a dispetto di un ultimo periodo difficile e di dipendenza da Cina e iPhone, con le incognite legate all’elezione di Trump, la società hi tech più famosa al mondo è stata capace di invertire la rotta. Vedremo se nei prossimi mesi iPhone reggerà, specialmente in Cina, Paese da cui la Mela è sempre più dipendente.