Adobe Advertising Cloud, tre nuovi strumenti per la search su Bing
Si tratta di Retargeting Lists for Search Ads, Custom Audiences, e Dynamic Search Ads
Adobe Advertising Cloud ha annunciato tre nuovi strumenti per la gestione e l’ottimizzazione delle aste su Bing, il motore di ricerca di proprietà di Microsoft. Si tratta di Retargeting Lists for Search Ads (RLSA), Custom Audiences, e Dynamic Search Ads (DSA) e tali innovazione sono stati definiti “un cambio di paradigma” da Pete Kluge, group manager, product marketing di Adobe Advertising Cloud per quei brand che usano Adobe Advertising Cloud Search per comprare spazi su Bing. Le novità vanno anche a rafforzare una relazione che va avanti da ormai quasi cinque anni è che è stata ulteriormente potenziata lo scorso aprile, quando Bing ha scelto Adobe come primo partner per Custom Audiences
Retargeting Lists for Search Ads
Retargeting Lists for Search Ads supporta le aziende impegnate a targettizzare un consumatore che ha dimostrato un forte interesse su un determinato prodotto o servizio tramite ricerche o altre azioni online. Da oggi Adobe fornirà la possibilità agli inserzionisti di segmentare i consumer behaviour per audience targeting, al fine di migliorare le performance e il grado di personalizzazione.
Custom Audiences
Custom Audiences permettono agli advertiser di Bing di attingere ai segmenti di pubblico di Adobe Audience Manager. Gli inserzionisti potranno gestire tale funzionalità su Advertising Cloud Search. Storico degli acquisti, il tempo trascorso dall’ultimoa conquista e i data sull’URL level page, diventano disponibili per chi desidera arricchire i segmenti di pubblico che le due piattaforme possono condividere. Questi segmenti sono sincronizzati con una integrazione server-to-server e in real time. Presto Advertising Cloud Search offrirà algoritmi per l’ottimizzazione dei bid basati su RLSA.
Dynamic Search Ads
Dynamic Search Ads utilizzano il website dell’inserzionisti, specifiche pagine e categorie di pagine per creare copy personalizzati in modalità dinamica su titoli e landing page. La creatività verrà servita una volta che una keyword rilevante sarà esplicitata da un utente. L’obiettivo è supportare gli advertiser a monetizzare meglio keyword lunghe o mai monitorate in precedenza, oltre a impattare positivamente sulla responsività delle pagine. L’integrazione consente anche di gestire le campagne Bing DSA con altre attività search su un’unica piattaforma.