Autore: Redazione
24/02/2026

Sanremo 2026: Rai Pubblicità punta ai 70 milioni dopo gli oltre 20 delle Olimpiadi e il sold out delle Paralimpiadi

Il Festival esce dall’Ariston e diventa una macchina narrativa capace di occupare la città, il mare, le piazze e il digitale insieme ai suoi partner

Sanremo 2026:  Rai Pubblicità punta ai 70 milioni dopo gli oltre 20 delle Olimpiadi  e il sold out delle Paralimpiadi

la conferenza stampa al Festival

Dopo le Olimpiadi di Milano-Cortina con oltre 20 milioni di raccolta e il sold out delle Paralimpiadi, Rai Pubblicità si prepara a traguardare circa 70 milioni con il Festival di Sanremo, trasformando la città e il mare in un palcoscenico diffuso insieme ai partner. Sanremo non è più solo un palco. È un ecosistema. Un format che esce dall’Ariston e si trasforma in una macchina narrativa capace di occupare la città, il mare, le piazze e il digitale. È questo il senso più profondo della 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana, presentata ieri al Teatro Ariston da Rai Pubblicità insieme alla Direzione Intrattenimento Prime Time Rai e ai main partner della manifestazione. Al tavolo della conferenza stampa, accanto al Direttore Artistico Carlo Conti e al Direttore Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore, l’Amministratore Delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, insieme ai rappresentanti dei principali partner: Suzuki Italia, Eni, TIM, Costa Crociere e Generali.

Il modello “Tra palco e città”: quando il brand diventa contenuto

Il progetto “Tra palco e città”, nato nel 2019, è oggi il perno strategico dell’operazione. Un modello che supera la logica della sponsorship tradizionale per entrare nella co-creazione di contenuti e nell’integrazione editoriale.  «Sanremo è un unicum in Europa - ha sottolineato Luca Poggi -. Non solo per solidità editoriale e risultati di ascolto, ma per la capacità di attivare il territorio con un progetto di marketing urbano strutturato e replicabile solo qui. Dopo aver superato i 20 milioni di raccolta pubblicitaria dalle Olimpiadi di Milano-Cortina e aver già registrato il sold out per le Paralimpiadi, puntiamo a traguardare circa 70 milioni di raccolta per il Festival». Non semplice visibilità, dunque, ma esperienza diffusa: installazioni, palchi live, format proprietari, contenuti social e attivazioni fisiche che consentono anche a chi non entra all’Ariston di vivere la settimana del Festival.

Suzuki: il Festival come luogo identitario del brand

Per Suzuki, presente da 14 anni al Festival, la continuità è diventata parte del posizionamento. Il Presidente e CEO Massimo Nalli ha rivendicato una presenza che nel tempo si è evoluta fino a trasformare il Suzuki Stage di Piazza Colombo in un secondo polo spettacolare della manifestazione. «Sanremo è il place to be - ha spiegato Nalli -. È il luogo dove un brand può parlare di sé senza parlare direttamente di sé». Qui Suzuki crea contenuti, intrattenimento e connessione emotiva con il pubblico, diventando parte integrante della narrazione del Festival. Tra gli ospiti previsti sul Suzuki Stage: Gaia, Brescia, I DeColors, Gabbani e Daniele Battaglia come conduttore del pre-festival.

Eni: il centenario e la transizione raccontati attraverso lo spettacolo

Per Eni l’edizione 2026 ha un significato simbolico ulteriore: i cento anni dalla nascita di Agip. Il Direttore Generale Francesco Gattei ha collegato la storia industriale italiana all’evoluzione del Paese, di cui Sanremo rappresenta uno specchio fedele. L’Eni Carpet unisce piazza Colombo all’ingresso dell’Ariston con una scenografia ispirata al palco, mentre durante le serate il racconto del brand sarà affidato anche alla testimonial Virginia Raffaele. Enilive e Plenitude portano il tema della transizione energetica e della mobilità elettrica nel contesto pop del Festival, con installazioni interattive e contenuti esclusivi.

Generali: dal balconcino alla voce del Festival

Generali conferma la sua presenza con l’iconico balconcino in piazza Colombo. Quest’anno include la produzione di sei episodi di podcast disponibili su Rai Play Sound, trasformando la comunicazione assicurativa in contenuto editoriale e culturale e consolidando il legame tra brand e esperienza live. Durante i giorni della kermesse sarà trasmesso “Adesso per il tuo Futuro”, lo spot di VML che mostra situazioni autentiche di vita quotidiana ed evidenzia come gli agenti e i consulenti siano vicini a persone, famiglie e imprese, per proteggere i loro sogni e le loro passioni. 

TIM: dati, AI e connessioni emotive

TIM consolida la propria presenza con un’impostazione che unisce tecnologia e cultura pop. Sandra Aitala, Vice President Brand Strategy, Media & Commercial Communication, ha ribadito il legame tra musica e DNA aziendale: entrambe connettono persone, generazioni, territori. Il TIM AI Data Lab analizzerà in tempo reale milioni di interazioni digitali durante la settimana del Festival, restituendo insight quotidiani su conversazioni, trend e sentiment. Non solo monitoraggio, ma produzione di contenuti e valorizzazione della conversazione collettiva.

Costa Crociere: il palco sul mare diventa residency

Per il quinto anno consecutivo la nave Costa Toscana sarà in rada a Sanremo. Il progetto “Max Forever – The Party Boat” porta a bordo una residency esclusiva di Max Pezzali per cinque serate, con collegamenti in diretta con l’Ariston e un palinsesto tematico che trasforma la nave in un mondo pop immersivo ispirato agli anni ’90. Dalla Disco Night a Love Boat, ogni serata diventa un format spettacolare, rafforzando l’idea della nave come estensione del Festival. «La nave non è solo location, ma contenuto, scenografia, esperienza», ha dichiarato Giovanna Loi, Vice President Marketing & Direct Sales della compagnia. L’opening con light show e fuochi piromusicali nella baia ha di fatto inaugurato la settimana ancor prima dell’alzata del sipario ufficiale.

Raccolta in crescita e segnali positivi dal mercato

Sul fronte commerciale, Luca Poggi ha confermato una tendenza positiva per la raccolta pubblicitaria, con performance particolarmente dinamiche su digital e radio. I numeri definitivi saranno comunicati a chiusura della settimana, ma la stima è chiara: dopo oltre 20 milioni dalle Olimpiadi e il sold out delle Paralimpiadi, il Festival dovrebbe traguardare circa 70 milioni di euro. Sanremo 2026 si apre dunque come un sistema integrato dove televisione, territorio, aziende e pubblico convivono dentro un’unica narrazione. Non più solo un evento da guardare, ma un’esperienza da abitare. E, soprattutto, da condividere.