Autore: Redazione
13/07/2016

Due senatori statunitensi chiedono chiarezza

Il tema delle frodi pubblicitarie rischia di danneggiare non solo gli advertiser, ma anche i consumatori

Due senatori statunitensi chiedono chiarezza

Il problema dell’ad fraud finisce sulle scrivanie del Senato americano. Come riporta il Wall Street Journal, infatti, gli onorevoli Mark Warner e Chuck Schumer hanno inviato una lettera alla Federal Trade Commission (FTC) invitando l’organismo a porre attenzione sui danni che questa pratica può arrecare ai consumatori. I due senatori sostengono che una sconfitta nella lotta alle frodi avrebbe come risultato un aumento dei prezzi di beni e servizi, a tutto discapito della popolazione americana. Soldi sprecati per gli advertiser ma le ricadute sono sui consumatori Le frodi pubblicitarie provocano un grande spreco di denaro per l’industry, si parla di 50 miliardi di dollari bruciati da qui al 2025 (fonte, World Federation of Advertisers - WFA), perché gli annunci non vengono erogati a umani ma a bot. Sono diverse le forme con cui tutto ciò avviene, ma sempre secondo la WFA questa pratica è seconda solo al traffico di droga come forma di remunerazione da illecito. “Il costo delle frodi nello spazio del digital advertising sarà alla fine pagato dai consumatori americani con l’innalzamento dei prezzi di beni e servizi. E come le leggi federali si sono evolute per regolare i sempre più sofisticati mercati finanziari, lo stesso deve avvenire per la pubblicità online”, hanno scritto i due senatori. Le sei domande alla FTC Warner e Schumer hanno poi posto sei domande alla FTC. 1) La FTC sta osservando un trend che favorisce un tipo particolare di frode rispetto a un’altra? Se così, quali fattori stanno guidando il prevalere di un particolare tipo di frode? 2) Qual è l’impatto economico in termini di perdita di dati e di revenue per i media owner e gli editori? 3) Quali passi ha intrapreso l’FTC per proteggere i dati dei consumatori e mitigare le frodi all’interno dell’industry digitale? Quali agenzie provvedono la supervisione delle piattaforme di mobile advertising? 4) Quali azioni possono essere utili per riformare gli opachi advertising exchanges? 5) Cosa può essere fatto per allineare in modo più stretto gli incentivi delle imprese ad tech con editori, inserzionisti e consumatori? 6) Siccome le organizzazioni criminali sono impegnate a perpetuare le fordi pubblicitarie online, come si sta coordinando l’FTC sia con la legge sia con il settore privato per formulare una proposta appropriata?