Outdoora chiude il 2025 con ricavi a 5 milioni di euro e debutta nel mercato DOOH e transit grazie all’accordo con Altagares
La società guidata da Filippo De Montis ha in gestione esclusiva gli spazi adv in 5 stazioni ferroviarie
Outdoora, società di comunicazione esterna che punta sull’arte come driver di attenzione ed engagement, debutta nel mercato del transit e del digital out of home con il lancio di Art Station, nuovo ecosistema media che trasforma le stazioni in progetti site-specific che uniscono brand, persone e territorio proprio attraverso l’arte.
Grazie all’accordo in esclusiva con Altagares, parte del Gruppo Altarea, che detiene la concessione da RFI – Rete Ferroviaria Italiana per lo sfruttamento commerciale delle stesse. Si parte da cinque stazioni ferroviarie nevralgiche in altrettanti capoluoghi:
- Milano Porta Garibaldi
- Torino Porta Susa
- Napoli Afragola
- Padova Centrale
- Roma Ostiense
La società è nata nel 2023 da una iniziativa di Daniele e Davide Guastoni con Filippo De Montis, e opera nel mercato dei murales pubblicitari. Tra le tante opere iconiche, il murale di Campari in via Melchiorre Gioia a Milano. Ora il salto di qualità. «Nel 2025 abbiamo chiuso con un fatturato di 5 milioni di euro circa, triplicando i risultati di partenza – spiega Filippo De Montis, amministratore delegato di Outdoora -. Grazie a questo nuovo progetto, coltiviamo obbiettivi di crescita molto ambiziosi, crediamo che il nuovo asset ci farà crescere molto in termini di offerta».
Il potenziale delle cinque location è di 324 milioni di contatti all’anno, garantendo impatto, memorabilità, sostenibilità.
Art Station: creatività urbana e tecnologia al servizio dei brand
Art Station nasce dalla convinzione che la creatività urbana sia oggi uno dei linguaggi più efficaci per realizzare campagne efficaci e memorabili. «Le ricerche che abbiamo condotto – continua De Montis – attraverso una metodologia eye tracking mostrano l’alto livello di attenzione generato da questi murales che sono delle vere e proprie opere d’arte». In questi anni, Outdoora ha collaborato con oltre 80 brand, ingaggiando più di 40 artisti, e registrando una crescita appunto del 300% in tre anni.
Al centro dell'offerta DOOH spiccano due impianti di grande impatto:
- The Corner (Milano Porta Garibaldi): il digital out of home più grande d'Europa, con 350 m² di superficie angolare progettata per effetti 3D ad alta definizione. Contenuti spettacolari, tridimensionali e immersivi sulla facciata della stazione.
- The Dome (Torino Porta Susa): il più grande impianto OOH del capoluogo piemontese, con 245 m² di superficie. Un formato unico che conquista la scena urbana unendo tecnologia, architettura e contenuti di qualità.
“Con Outdoora - commenta Simone Maltempi, amministratore delegato di Altagares - avviamo una collaborazione che segna un’evoluzione nel modo di intendere il media nelle nostre stazioni. La loro capacità di trasformare gli spazi in veri e propri strumenti di comunicazione, unendo creatività, linguaggi urbani e strategie, si integra perfettamente con la nostra visione. Questa partnership rappresenta un passo significativo per rafforzare l’offerta all’interno del nostro perimetro di concessione, con l’obiettivo di generare valore per i brand e creare connessioni autentiche con territori e persone”.