Autore: Silvia Antonini
25/06/2026

DCA: rinnova l’accordo con Unique X per il programmatic, con obiettivo 20% di clienti in più entro fine 2026 e una crescita a doppia cifra del fatturato

La concessionaria di UCI e The Space Cinema guidata da Alessandro Maggioni aumenta le opportunità di valorizzazione degli schermi e dei break

DCA: rinnova l’accordo con Unique X per il programmatic, con obiettivo 20% di clienti in più entro fine 2026 e una crescita a doppia cifra del fatturato

Alessandro Maggioni

DCA, la concessionaria di pubblicità dei circuiti cinematografici UCI e The Space Cinema, ha rinnovato l’accordo con la piattaforma Unique X, società internazionale che sviluppa servizi per la vendita automatizzata degli spot al cinema. In questo modo, il cinema diventa acquistabile con le stesse logiche della pubblicità online e della tv digitale, aumentando le opportunità di valorizzazione degli schermi e dei break pubblicitari. Advertising Accord, la piattaforma di Unique X utilizzata da DCA dal 2022, continuerà a gestire la pianificazione e la distribuzione delle campagne in modo automatizzato, integrandosi in tempo reale con il sistema di gestione delle sale RosettaBridge. L’obiettivo, spiega Alessandro Maggioni, Amministratore Delegato di DCA, «è garantire flessibilità e trasparenza nella pianificazione digitale della pubblicità nelle sale, e rendere il cinema sempre più semplice da integrare all’interno delle strategie media dei brand. Alla modalità programmatic dedichiamo la metà circa dei nostri palinsesti adv». Con l’allargamento dell’offerta commerciale al programmatic, DCA punta anche ad ampliare la base clienti del 20% entro fine anno.

Crescita a doppia cifra
La concessionaria ha chiuso il 2025 con ricavi per 6 milioni di euro, in crescita del 3% sul 2024, e una quota spettatori del 43% sul totale. Con oltre 22 milioni di presenze ha rispecchiato l’andamento complessivo del comparto; «Quest’anno - aggiunge Maggioni – prevediamo di superare i 26 milioni; e sul fronte del fatturato ci aspettiamo una crescita a doppia cifra, più che consolidata visti i risultati dei primi 6 mesi». Tornando all’accordo con Unique X, il servizio sarà disponibile su tutti i 68 cinema curati da DCA, per un totale di 683 schermi. 

Strategie 2026
Oltre a questa importante novità, quest’anno DCA vuole incrementare ulteriormente le attività di brand experience extra schermo. «La nostra offerta punta a valorizzare il cinema come ambiente di comunicazione ad alta attenzione e forte impatto emotivo, offrendo ai brand strumenti flessibili e integrabili all’interno del media mix. Il cuore dell’offerta resta naturalmente lo spot sul grande schermo prima dell’inizio del film: uno dei contesti pubblicitari più qualificati disponibili oggi per i livelli elevati di attenzione, memorabilità e qualità del contatto che sa generare. Inoltre lavoreremo allo sviluppo delle attività di pianificazione tradizionale su mercati esteri: l’opportunità dataci da diversi clienti nel 2025 ci ha permesso di presentarci come operatore qualificato su diversi paesi europei nei quali abbiamo stretto collaborazioni con le principali concessionarie di mercato e, grazie alle quali, siamo in grado di proporre pianificazioni che coprono diversi tra i principali d’Europa».

Misurazioni e CUSV
Insieme alle altre concessionarie, DCA sta lavorando a una evoluzione dello strumento di misurazione ‘Kubik Cinema’ e, in ambito Audimovie, all’analisi di fattibilità rispetto all’inserimento del cinema nel sistema di rilevazione CUSV. «Quando si parla di pianificazione pubblicitaria al cinema, capita spesso che le prime domande riguardino il numero di cinema, sale o spot proiettati. Tuttavia, nel caso del cinema advertising questi indicatori non sono i più rilevanti per valutare l’efficacia di una campagna: le logiche in questo caso sono basate unicamente sul costo per contatto. Ciò che conta davvero è il numero di spettatori nelle sale, che entrano in contatto con il messaggio pubblicitario. Per questo motivo, più che il numero di cinema o di sale gestite, assumono un ruolo centrale la qualità delle location, la capacità di generare pubblico e la coerenza del circuito con gli obiettivi della pianificazione. Il nostro invito al mercato è questo: valutare il cinema non sulla base di indicatori quantitativi tradizionali, ma soprattutto per il valore dei contatti generati e per l’efficacia che può portare all’interno del media mix. Siamo convinti che, con una maggiore conoscenza delle logiche di pianificazione del mezzo, molti inserzionisti possano scoprire nel cinema un’opportunità di comunicazione ancora sottovalutata».