Autore: Redazione
26/03/2018

Alla vigilia di Earth Hour, WWF lancia un filmato online, prossimamente anche in tv, firmato da Gabriele Muccino sull’orso polare

Doppiato da Stefano Accorsi e arricchito dalle musiche di Paolo Buonvino il difficile percorso verso la sopravvivenza di mamma orsa e dei suoi cuccioli. Creatività realizzata da Accorgitene

Alla vigilia di Earth Hour, WWF lancia un filmato online, prossimamente anche in tv, firmato da Gabriele Muccino sull’orso polare

In occasione di Earth Hour 2018, il WWF lancia uno spot d’autore, prodotto e realizzato da EDI Effetti Digitali Italiani per la regia di Gabriele Muccino, sugli effetti dei cambiamenti climatici con al centro il difficile percorso verso la sopravvivenza di mamma orsa con i cuccioli. L’orso polare, a rischio di estinzione e in pericolo a causa del cambiamento climatico, nel video, arricchito dal doppiaggio di Stefano Accorsi e dalle musiche di Paolo Buonvino, è in carne, ossa e pixel. Infatti, è stato creato digitalmente da EDI per raccontare la condizione precaria della specie e, soprattutto della sua “casa” che si sta letteralmente sciogliendo. La creatività è di Accorgitene. Il video è online da sabato scorso sul sito e sui canali social di WWF, in attesa di una futura pianificazione televisiva.

Studi accurati

Per questo progetto, EDI ha sviluppato un orso polare partendo da un’approfondita e attenta ricerca di video e immagini per comprendere, innanzitutto, come un vero orso appare, si comporta e modifica i propri volumi con il movimento. È poi iniziata la fase, molto delicata, di trasportare questa complessità biologica nel mondo virtuale di un effetto digitale: sono stati creati scheletro e articolazioni, muscoli, grasso, pelle e peli, che individualmente e insieme rendono realistico il soggetto. Il lancio di questo video, alla vigilia di Earth Hour, non è casuale, come non è casuale la scelta dell’orso polare. Gli scienziati hanno diviso la popolazione totale di orsi polari in 19 unità o sotto-popolazioni: secondo le stime, gli orsi sono complessivamente tra i 22.000 e i 31.000 esemplari (molte aree non sono state ancora esplorate), ma gli ultimi dati forniti dal gruppo degli specialisti dell’orso polare dell’IUCN mostrano che tre sottopopolazioni sono in declino e che esiste un alto rischio stimato di futuro declino vista la velocità di riduzione del ghiaccio marino.