Viacom: profitti in calo dell’11%; allo studio possibilità di fusione con Cbs
Registrata una flessione dei profitti del 71% nel terzo trimestre del 2016, a causa della cattiva performance dei network e del calo dei guadagni al box office
Viacom, il colosso americano dei media che sta esplorando una fusione con Cbs, ha registrato una flessione dei profitti del 71% nel terzo trimestre del 2016, a causa della cattiva performance dei network e del calo dei guadagni al box office. Nei tre mesi a settembre, il gruppo ha riportato un utile pari a 254 milioni di dollari, 64 centesimi per azione, contro gli 884 milioni, 2,21 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, l’utile è stato pari a 69 centesimi per azione, mentre la società prevedeva un valore compreso tra 65 e 70 centesimi. Il fatturato è invece sceso del 15% a 3,23 miliardi di dollari, sotto i 3,3 miliardi previsti. Il giro d’affari della divisione che si occupa dei media network è calato dell’11% a 2,48 miliardi, sulla scia della flessione della pubblicità (-8% negli Usa), mentre la divisione intrattenimento cinematografico ha registrato un ribasso delle vendite del 24% a 774 milioni.

Redstone
La possibile fusione
Cbs Corporation, colosso americano dei media concentrato su broadcasting, editoria e produzione televisiva, ha chiesto consulenza a Moelis & Co e Goldman Sachs sulla possibile fusione con Viacom. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, National Amusements, la holding del magnate 93enne Sumner Redstone, controlla sia Viacom sia Cbs e ha chiesto alle due società di esplorare una possibile fusione. I due gruppi, che hanno creato commissioni speciali per studiare un eventuale matrimonio, si erano fusi nel 2000 e si erano poi separati nel 2006. La commissione di Cbs ha scelto Lazard come consulente finanziario, mentre quella di Viacom ha selezionato Morgan Stanley, Allen & Co. e LionTree Advisors come consulenti finanziari e Debevoise & Plimpton per la parte legale. Le discussioni sono ancora a una fase più che preliminare: “Non siamo neppure al secondo inning, siamo ancora alle battute iniziali”, ha detto l’amministratore delegato di Cbs Leslie Moonves, prendendo in prestito il vocabolario del baseball.