Autore: Redazione
19/07/2016
Sole 24 Ore, bilancio semestrale slittato al 30 settembre 2016
I conti del primo semestre potrebbero evidenziare un "rosso" di 20 milioni di euro; il presidente Boccia dichiara: «Facciamo lavorare l'a.d. e poi vediamo»
Dopo la cooptazione come consigliere e a.d. di Gabriele Del Torchio lo scorso 13 giugno, il CdA del Sole 24 Ore, di cui è presidente Giorgio Squinzi, ha deciso di spostare al prossimo 30 settembre la riunione per approvare la relazione finanziaria del primo semestre rispetto alla data precedentemente fissata del 28 luglio.
Ciò, in virtù della recente entrata in vigore del Decreto Transparency e della conseguente estensione a tre mesi del termine per la pubblicazione della semestrale. Tradotto, questo significa che il nuovo a.d. si prende tutto il tempo possibile fino all’ultimo giorno per “guardare” nei conti del Gruppo editoriale controllato da Confindustria e capire forse quali provvedimenti prendere a fronte di un andamento che, anche se l’ebitda è tornato positivo nel 2015 (seppure per meno di un milione di euro), continua a evidenziare risultati netti negativi: anzi, quello del primo trimestre 2016, di -5,9 milioni, è più che raddoppiato rispetto ai -2,8 del pari periodo 2015.
Ipotizzato "rosso" di 20 milioni di euro nel primo semestre 2016
Il totale 2015 è stato di -24 milioni. E anche il mol è peggiorato, scendendo da 1,8 milioni dei primi 3 mesi 2015 (favoriti anche da Expo), allo 0,1 milioni dello scorso gennaio-marzo. Il risultato netto del 2015 sarebbe stato negativo di 30 milioni se non fosse stata conteggiata la plusvalenza di 20,2 milioni dall’incasso dell’Area Software, che fu di 95 milioni, ed è quindi risultato di -9,8 milioni. Quello dei primi sei mesi - secondo voci che circolano - potrebbe raggiungere una negatività intorno ai 20 milioni, cifra che, sempre secondo alcune ipotesi che, ovviamente, andranno poi verificate, raddoppierebbe a fine anno.
I crediti commerciali hanno superato i 107 milioni sempre nel primo trimestre, e anche qui bisognerà vedere cosa il CdA deciderà di fare in merito. Crescono invece i ricavi digitali da contenuti informativi che, a fine marzo, valevano ormai il 58% del totale, con un incremento di oltre il 36%. Per contro, infine, bisognerà valutare anche se e quanto inciderà sui ricavi la sospensione del contributo delle copie multiple digitali sul totale delle diffusioni, per le quali, questo canale ne genera più del 25%.
Boccia: improponibile la fusione con RCS MG
Intanto, il direttore del quotidiano, Roberto Napoletano, “incassa” l’approvazione per il suo operato da parte del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha detto: “Ha tutta la nostra fiducia, continuerà a seguire il giornale su cui abbiamo un grande piano di rilancio e attenzione, che affronteremo subito alla ripresa”. Boccia ha inoltre definito “improponibile” una fusione con RCS MG. “Non è nelle strategie” ha detto, ribadendo che “il Sole 24 Ore rimarrà autonomo e di proprietà di Confindustria”.
“In merito alle cifre del piano industriale - ha infine aggiunto - facciamo lavorare l’a.d. e poi entriamo nel merito della questione. mentre sul tema del taglio dei costi vediamo quale sarà il piano industriale che viene proposto al Cda. Poi come azionisti saremo coerenti e faremo il nostro”.