Autore: Redazione
27/06/2016

In Uk Sky lancia la piattaforma AdSmart

All’Advertising Week di Londra, Andrew Mortimer, director of media di Sky, è intervenuto sulle strategie della società, che ritiene la tv il mezzo più coinvolgente. Ma c’è molto bisogno del supporto che proviene dal digitale e di una nuova spinta data dall’addressable tv. Su Sky AdSmart investiti 25 milioni di sterline

In Uk Sky lancia la piattaforma AdSmart

Londra è una città caotica. Forse, in Europa, la capitale britannica esprime questa qualità più di qualunque altra. Ma è anche il centro nevralgico continentale del business. L’Advertising Week vuole ribadire entrambe queste caratteristiche, attraverso speaker di livello mondiale e un’organizzazione che pur lasciando un po’ a desiderare per la delicata gestione dei flussi e alcune location troppo anguste per contenere i tantissimi accreditati ai vari eventi, ha saputo mettere in piedi una kermesse di assoluto valore internazionale.  

Believing In Better

Believing In Better è lo speech che ha aperto la seconda giornata dell'Ad Week di Londra, attraverso un confronto tra Andrew Mortimer, director of media di Sky Gideon Spanier, head of media Campaign & Media Week. La società è allo stesso tempo il più grande advertiser in Uk e l’entertainment company leader in Europa, con più di 21 milioni di clienti tra Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Germania e Austria. Non solo: primeggia anche a livello tecnologico grazie al recente lancio di Sky Q, di Now Tv e del servizio di targeted advertising proprietario Sky AdSmart.  

Sky scommette forte sui social: in vista i video a 360 gradi

In qualità di top spender, Sky non può fare a meno delle grandi piattaforme social: «Facebook è uno dei nostri interlocutori principali - ha detto Mortimer -. Il modo in cui ci interfacciamo con il team della piattaforma è cambiato da un po’ di tempo a questa parte. Ci incontriamo ogni trimestre per studiare le migliori case history e trovare nuove maniere di migliorare l’offerta. Adesso stiamo discutendo sui video a 360 gradi, che potrebbero migliorare la nostra proposta contenutistica, e abbiamo anche prodotto uno show dedicato alla piattaforma. Grazie a questo social network possiamo targettizzare più di 7 milioni di consumatori, ma non tutti saranno bersaglio delle ads. Quello che cerchiamo di fare, infatti, è sviluppare diversi modelli di engagement, e per ora i numeri ci stanno dando ragione. Il livello di interesse, di interazioni e, in particolare, di sharing si è nettamente alzato» ha continuato.  

Tv e rapporti con le agenzie

Fermo restando che «la tv resta ancora il media più ingaggiante. Ma la sua potenza deve essere rinvigorita - ha commentato il manager -, e per questo abbiamo investito nell’addressable tv. Stiamo investendo molto anche sui contenuti, da qualche anno abbiamo contatti con le case di produzione cinematografiche e abbiamo partecipato alla realizzazione di “Toy Story”, “Minions” e “X Men”. Una strategia che ha dato i suoi frutti, generando un grande engagement e aprendo prospettive pubblicitarie di grande interesse. Abbiamo prodotto uno spot che pubblicizza la nostra offerta telco attraverso i personaggi del film». Tutto questo mettendo insieme due dei tre principali business del gruppo. Il terzo è l’advertising.  
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Andrew Mortimer  

Sky AdSmart, un modello pubblicitario all'avanguardia

La piattaforma pubblicitaria di Sky è stata costituita a fronte di un investimento da 25 milioni di sterline, «diventando, così, il nostro progetto più ambizioso di sempre. Devo ringraziare Mediacom per il supporto e per le conversazioni costruttive che ci hanno aiutato nella costituzione dei nostri formati» ha sottolineato Mortimer. In questo scenario, la relazione tra media agency e creativi è un punto fondamentale. «Lavoriamo fianco a fianco con entrambe per capire cosa funziona e cosa no, rendendoci così conto delle potenzialità dei nostri contenuti. Per esempio, adesso stiamo sviluppando nuove idee per l’outdoor, cercando di personalizzare le creatività in base all’area in cui avviene l’esposizione», ha specificato Mortimer.  

Mortimer: Con Netflix ci troviamo in posizione fortunata

Nel segmento di riferimento per Sky, i premium video content, si sta sviluppando una certa lotta con Netflix, pronto a conquistare spazi sempre più grandi. «Netflix si rivolge a segmenti diversi dal nostro, a chi non ha intenzione di sottoscrivere un contratto, ad esempio. Il mercato, comunque, si sta facendo interessante, ma noi ci troviamo in una posizione fortunata», ha concluso Andrew Mortimer.