Autore: Redazione
10/04/2018

Sati Uniti: oltre l’80% degli annunci adv display sarà acquistato in programmatic nel 2018

Secondo l’ultimo report di eMarketer, questa percentuale toccherà il 90% entro il 2020 quando l’ad spending in questo comparto supererà i 65 miliardi di dollari

Sati Uniti: oltre l’80% degli annunci adv display sarà acquistato in programmatic nel 2018

La crescita del programmatic advertising prosegue senza sosta, in particolar modo negli Stati Uniti. Nel suo ultimo report, dal titolo “US Programmatic Ad Spending Forecast 2018: Private Setups Pull Even More Ad Dollars to Automation”, eMarketer ha esaminato lo stato del settore. Riportiamo di seguito alcune evidenze. Previsioni di crescita Entro il 2020, più di 65 miliardi di dollari saranno spesi per la pubblicità display in programmatic. Già quest’anno, andranno alla pubblicità programmatica negli Stati Uniti, circa 46 miliardi. Stiamo parlando di circa 10 miliardi di dollari in più rispetto all’anno scorso. Ciò significa che l’82,5% (che salirà al 90% nel 2020) di tutti gli annunci display statunitensi sarà acquistato tramite canali automatizzati nel 2018, della categoria native, già fino all’85%. private marketplaces Dei quasi 19 miliardi di dollari aggiuntivi che entreranno nello spazio del programmatic display tra il 2018 e il 2020, la maggior parte andrà a setup privati, come i private marketplaces (PMP) e le transazioni programmatiche dirette, in quanto gli acquirenti continuano a diffidare dei problemi di trasparenza e qualità degli open marketplace. Programmatic mobile Nel frattempo, la spesa per gli annunci programmatici mobile raggiungerà i 32,78 miliardi di dollari, pari al 70,4% di tutte gli investimenti per la programmatic display negli Stati Uniti, quest’anno. “Lo slancio significativo dietro l’ad buying in programmatic, ora, si concentra sulle sue capacità di targeting delle audience - ha dichiarato Lauren Fisher, analista di eMarketer -. Gli acquirenti hanno imparato ad affidarsi a questa tecnologia come metodo principale per infondere nelle loro campagne pubblicitarie insight provenienti da dati di prima, seconda o terza parte”.